Enogastronomia

Filosofia e pianoforte, chi è la donna che guida gli assaggiatori di grappa

di Raoul de Forcade

 Anag vanta tra gli organi societari significativa presenza femminile

3' di lettura

Il mondo dei sommelier e degli assaggiatori di liquori si sta tingendo sempre più di rosa e non fa eccezione la sfera delle grappe, considerata in passato una nicchia prevalentemente maschile. Ad abbattere qualsiasi pregiudizio ci ha pensato Anag, l’Associazione nazionale assaggiatori grappa e acquaviti, che schiera, tra gli organi societari rinnovati a maggio, una significativa presenza femminile. A partire dal presidente nazionale, Paola Soldi, passando dal tesoriere Marirosa Gioda (al vertice pure della territoriale del Piemonte), per arrivare ad Annalisa Vio, nominata referente dell’Anag Liguria. Un incarico non facile visto che la sezione ligure, dopo essere stata a lungo inglobata in quella piemontese (del resto il territorio della Liguria non ospita distillerie di grappe) è stata rifondata solo da pochi anni, nel 2017, da Vittorio Frabetti, poi prematuramente scomparso nel 2019. La Vio, laureata in filosofia di cui è anche insegnante e diplomata in pianoforte, parte però con alcune carte a suo favore. Ad esempio quella di gestire, insieme al marito Raja Saeed, originario del Kashmir, due locali attigui, nel centro storico di Genova: la Taverna Zaccaria (i cui muri risalgono al medioevo), votata soprattutto a vini, cocktail e liquori, e il ristorante Mandragola, con un’offerta che spazia dalle specialità liguri ai piatti kashmiri.

«Sia mio marito che io abbiamo sempre avuto una passione per il buon bere e abbiamo organizzato, negli anni, diversi eventi collegati all’enogastronomia. A un certo punto ho sentito di avere una lacuna sulle grappe: avevo bisogno di una conoscenza più approfondita del settore. Così ci siamo iscritti entrambi ai corsi dell’Anag e abbiamo avuto i diplomi con una cerimonia che si è svolta nei nostri locali». La Vio prosegue spiegando di essere entrata nell’associazione «nel primo anno del ritorno di Anag in Liguria, dopo aver partecipato appunto al corso organizzato da Frabetti. Grazie ad Anag, ho potuto conoscere da vicino il mondo della grappa e dei distillati e mi sono talmente appassionata, partecipando a degustazioni e visite in distillerie, che ho preso anche il diploma di secondo livello. Allo Zaccaria e alla Mandragola ho poi cominciato a provare abbinamenti ed esperimenti di mixology (cocktail con base di grappa, ndr), un settore che Frabetti aveva intenzione di sviluppare».

Loading...

Nel 2019 arriva un’ulteriore svolta: «dopo aver fatto, e superato, i test di selezione per far parte della giuria (solo per far domanda occorre aver superato i due esami di assaggiatore e ottenuto il patentino, ndr) - racconta la Vio - ho potuto partecipare, come rappresentante della Liguria, alla selezione del premio Alambicco d’oro», manifestazione promossa da Anag per premiare le grappe, le acquaviti e i brandy italiani migliori. «Era la prima volta – prosegue la Vio – che la Liguria era rappresentata all’Alambicco d’oro e io sono stata l’unica donna ligure a superare i test per far parte della giuria. Poi è arrivato il Covid ma ho continuato a immergermi nel mondo associativo e a conoscere tante realtà territoriali. Ho stabilito un ottimo feeling, ad esempio, con le sezioni di Sicilia e Piemonte. Regione, quest’ultima, che ospita mitiche aziende di grappa come Mazzetti d’Altavilla. Ora sarò, con entusiasmo e determinazione, la referente territoriale per la Liguria, nel ricordo di Frabetti. Senza di lui l’Anag in Liguria non esisterebbe e io probabilmente non avrei continuato su questa strada».

Tra gli obiettivi da raggiungere, conclude la Vio, «ho quello di creare un concorso, che si terrà in autunno, per i cocktail di grappa. Ma ho anche istituito un premio, intitolato a Frabetti, che sarà assegnato per la prima volta a luglio, per gratificare chi ha avuto un ruolo importante, siano persone fisiche o aziende, per valorizzare la grappa. Il premio 2021 andrà alla tenuta Maffone, impresa vinicola di Acquetico (Imperia) che ha creato una grappa di ormeasco vincitrice dell’Alambicco d’oro 2019».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti