ambiente e imprese

Filtri della Coop per ripulire le acque dell’Arno

A pochi metri dal Ponte Vecchio e dalla Galleria degli Uffizi, il “cestino” Seabin raccogli-plastica

di Silvia Pieraccini

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A pochi metri dal Ponte Vecchio e dalla Galleria degli Uffizi, il “cestino” Seabin raccogli-plastica


2' di lettura

È ancorato a pelo d'acqua sull'Arno, a pochi metri dal Ponte Vecchio e dalla Galleria degli Uffizi, il “cestino” raccogli-plastica che il 16 luglio ha dato il via alla campagna ambientale “Le nostre acque”, promossa da Coop in collaborazione con l'associazione LifeGate per ridurre l'inquinamento di fiumi, mari e laghi.
Il cestino, inventato da due surfisti australiani e battezzato Seabin, è in grado di “catturare” più di 500 chilogrammi di rifiuti plastici all'anno, dalle bottigliette alle microplastiche fino alle microfibre, espellendo l'acqua filtrata grazie a una piccola pompa (fino a 25mila litri all'ora).
La campagna di Coop prevede di collocare 25 Seabin nelle acque di tutta Italia, in accordo con le cooperative di consumatori attive sui vari territori: da Pescara a Genova, dal lago Maggiore a Castiglione della Pescaia, da Livorno a Brindisi, da Milano a Trieste e Ravenna. Il test è stato fatto l'anno scorso nella Marina di Sestri Ponente, dove in dodici mesi il cestino ha raccolto più di 1.700 chili di rifiuti galleggianti. In Italia i Seabin già operativi sono un centinaio da nord a sud.

L’iniziativa di Unicoop Firenze

Nel capoluogo toscano a fare da coordinatore al progetto c'è Unicoop Firenze, già esperta nella lotta alla plastica in mare per aver ideato il progetto ‘Arcipelago pulito' che coinvolge i pescatori nella raccolta delle plastiche da destinare al riciclo.“Stiamo facendo un gesto concreto per migliorare l'ecosistema delle nostre acque – afferma Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia, intervenuta all'installazione del cestino a Firenze - un'azione perfettamente coerente ai principi di sostenibilità ambientale a cui si ispira Coop”. Il gruppo della grande distribuzione ha stretto un accordo con la storica società Canottieri Firenze, che ha sede sul tratto dell'Arno in cui è ancorato Seabin, e ora conta sul fatto che gli 800 soci e i 30 atleti tesserati “adottino” il cestino permettendo il suo funzionamento (deve essere svuotato e pulito) in modo da centrare gli obiettivi di riduzione dell'inquinamento delle acque.“Da ‘Arcipelago Pulito' alla scelta di togliere dalla vendita i prodotti di plastica monouso, l'impegno di Unicoop Firenze per l'ambiente viene da lontano – dice Daniela Mori, presidente del consiglio di sorveglianza della cooperativa fiorentina -. Questa iniziativa segue la campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono delle mascherine e dei dispositivi di protezione lanciata all'inizio di giugno”.

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