Il Sole 24 Ore
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12 luglio 2010

Sui cellulari confronto difficile tra le tariffe

Lorenzo Cavalca


Tra opzioni aggiuntive e costi per le chiamate vocali, gli sms e la navigazione online, occorre sempre più attenzione per scegliere la soluzione mobile più adatta alle proprie abitudini di consumo. Orientarsi in questa babele di offerte è poi ancora più complicato in estate quando ai piani "tradizionali" si aggiungono le promozioni che offrono chiamate, messaggi e ore di navigazione a prezzi fortemente concorrenziali.

«Il problema fondamentale posto dalle promo – sottolinea Elvira Cocca responsabile Tlc di Adoc – è di favorire il consumo indotto. Gli utenti possono infatti "assuefarsi" all'uso intensivo dei servizi voce e dati perché offerti a un prezzo molto conveniente. Nel momento in cui scade la promozione e tornano in vigore le tariffe attivate di default, queste nuove abitudini rischiano di diventare carissime dal punto di vista economico. Per ridurre questi problemi, le offerte promozionali dovrebbero essere sempre chiare in modo da favorire una scelta più consapevole da parte degli utenti. Questa trasparenza però a volte manca, come testimonia l'alto numero di contenziosi che giungono all'associazione da utenti che si lamentano soprattutto per le salatissime bollette dovute al traffico dati».

Le card hanno infatti una durata limitata nel tempo esaurita la quale lo sconto o l'omaggio previsto dalla promo non vale più e telefonate, messaggi e accesso a internet sono conteggiati secondo i piani "ordinari" sottoscritti dagli utenti. Le promo sono dunque soluzioni che consentono di risparmiare per un periodo limitato di tempo, ma se si desidera ridurre i costi nel medio-lungo periodo occorre compiere una scelta più oculata.
Per questo gli utenti possono consultare i numerosi preventivatori online. Si tratta di strumenti che permettono ai consumatori di farsi un'idea di quali siano le offerte degli operatori tarate sui propri profili di consumo. «Non credo che i preventivatori siano la soluzione definitiva per risparmiare – commenta Domenico Murrone responsabile dell'area telecomunicazioni di Aduc – la vera svolta ci sarà solo quando i gestori renderanno più trasparenti e semplificate le loro tariffe».

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha introdotto una certificazione che attesta la qualità delle piattaforme online dedicate alla comparazione delle offerte (sia in ambito fisso sia in quello mobile). Il primo – e finora unico – portale che ha soddisfatto i requisiti fissati dal l'Agcom (in materia di aggiornamento dei piani tariffari catalogati nella banca dati e di indipendenza, affidabilità e gratuità nell'erogazione del servizio) è Supermoney (www.supermoney.eu). «Risparmiare nel mercato della telefonia mobile si può – afferma Andrea Manfredi amministratore delegato di Supermoney.eu – lo dimostra il fatto che se si considerando le dieci tariffe più economiche (per un determinato profilo di consumo) la differenza media di prezzo tra quella meno cara (la prima) e quella più costosa (la decima) è dell'80%».

Contrariamente a quello che si è portati a credere, i criteri che conviene seguire per la scelta della "migliore" tariffa (standard o promozionale che sia) non fanno riferimento al numero di chiamate effettuate né alla quantità di sms ma ad altri parametri. «Innanzitutto non si devono modificare le proprie abitudini di consumo sulla base delle tariffe veicolate dagli operatori – osserva Manfredi – e in secondo luogo occorre valutare a chi si telefona, se a un numero ristretto di utenze o "al resto del mondo" e se si eseguono chiamate verso utenze del proprio operatore o di altri provider. Infine è il caso di valutare con attenzione la presenza di vincoli nascosti che ancorino bonus o tariffazioni scontate al raggiungimento di eventuali parametri, come l'aver effettuato un certo numero di telefonate o aver eseguito una determinata quantità di chiamate in roaming».


12 luglio 2010