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Questo articolo è stato pubblicato il 11 aprile 2011 alle ore 09:13.

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Scambi in crescita (+11%) per le Sim di Piazza AffariScambi in crescita (+11%) per le Sim di Piazza Affari

È stato un anno buono per le Sim di Piazza Affari il 2010. Il controvalore degli scambi azionari è aumentato dell'11% ed è stato pari a 748 miliardi di € (una media di 2,9 miliardi al giorno). Sostanzialmente stabili (-0,42%) i volumi sul mercato obbligazionario (Mot), pari a 228 miliardi. Cala invece dell'11%, quanto a controvalore, e del 38%, per numero di operazioni, il trading after hours, ossia quel mercato serale che vede come protagonisti una sempre più sparuta pattuglia di piccoli day trader. In ogni caso, il ruolo del trading online resta forte e conta per oltre il 30% degli scambi di borsa.

Non a caso, nella classifica stilata da Assosim, FinecoBank (UniCredit) si conferma primo intermediario con una quota del 15,95% nell'operatività azionaria in conto terzi. Al secondo posto, con volumi decisamente in crescita, un altro broker online: Iwbank (15,09%) del gruppo Ubi. Segue Intermonte (11,76%) che resta il primo intermediario "tradizionale" vocato alla clientela istituzionale. Guadagnano posizioni Banca Akros (gruppo Popolare di Milano) ed Equita (7°) e riappaiono ,dopo lungo tempo nella classifica dei primi 10, due broker esteri (Morgan Stanley e Ca Cheuvreux). Nel comparto obbligazionario (domestic Mot), resta salda la prima posizione di Akros (quota del 20,85%), seguita da Banca Imi e Iccrea. Nell'attività in conto proprio (ossia il trading sul portafoglio di proprietà) trionfano ovviamente i grandi gruppi internazionali, come SocGen, Citadel e Deutsche Bank.

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