Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 08 aprile 2011 alle ore 13:33.

My24
Dall'Europa sì condizionato al salvataggio del Portogallo. Parlamento di Lisbona, rischio autogol (Epa)Dall'Europa sì condizionato al salvataggio del Portogallo. Parlamento di Lisbona, rischio autogol (Epa)

L'eurogruppo ha detto sì al salvataggio del Portogallo ma prima il Parlamento di Lisbona, che si scioglierà a breve in vista delle elezioni anticipate del 5 giugno, dovrà approvare a larga a maggioranza le tre condizioni di risanamento di bilancio, da definire con l'Unione europea. Solo dopo arriverà il finanziamento da 80 miliardi di euro che permetterà di evitare il default visto che ad aprile ci sono in cassa solo 3 miliardi di euro.

Lo ha spiegato un portavoce del governo tedesco a margine della conferenza stampa dell'Ecofin. Non è proprio un dettaglio da poco. L'eurogruppo punta ad evitare che l'opposizione di centro-destra possa sfilarsi in campagna elettorale dal piano di salvataggio Ue-Fmi da lacrime e sangue e attaccare il governo del premier socialista José Socrates accusandolo di aver "svenduto" il paese lusitano. Quindi Bruxelles vuole un accordo bipartisan prima del voto politico del 5 giugno o niente finanziamenti. Si vuole evitare l'incresciosa vicenda del nuovo governo irlandese che appena eletto è corso subito a ridiscutere i termini dell'accordo ancora fresco di inchiostro a Bruxeles.

Tre condizioni per il salvataggio
Sono tre i pilastri su cui si poggia l'avvio immediato dei negoziati con il Portogallo per la concessione di un prestito che sarà nell'ordine di 80 miliardi di euro in tre anni: un aggiustamento di bilancio «ambizioso», riforme strutturali per rimuovere le rigidità dell'economia comprese le privatizzazioni per «ridurre il peso del debito pubblico», misure per mantenere la liquidità e la solvibilità del settore finanziario. Lisbona patisce il peso di un deficit del 2010 all'8,6% e quest'anno prevede un disvanzo al 4,6%, con una crescita dello 0,9%. Troppo poco per raddrizzare la barca che affonda. Resta poco chiaro cosa possa privatizzare il governo: forse le nuove autostrade appena costruite e che hanno contribuito a dissanguare i conti pubblici o l'assegnazione della gestione dell'aeroporto internazionale. I brasiliani si sono già offerti come compratori.

Lotta contro il tempoper evitare il default
Il Portogallo deve rimborsare 4,2 miliardi di euro per bond in scadebza la prossima settimana. Su Lisbona incombe anche un altro rimborso di obbligazioni per 4,9 miliardi il 15 giugno. Il governo ha detto che ha fondi a sufficienza per coprire aprile, ma molti analisti sono convinti che il paese non abbia abbastanza denaro (sembra che ci siano solo 3 miliardi in cassa) per coprire i rimborsi di giugno. Per evitare il primo default della zona euro serve un prestito ponte di almeno 10-15 miliardi ma il fronte dei sei paesi a tripla AAA dell'eurozona, capeggiata dalla Finlandia, vuole vedereci chiaro e preme che prima si firmino tutte le condizioni.

E se il ministro delle Finanze olandese Jan Kees de Jager si è detto fiducisoso che questo è «l'ultimo salvataggio dell'area euro», il ministro finlandese Jyrki Katainen, un "falco", ha detto che «il pacchetto per il Portogallo deve essere più severo, più duro e più ampio rispetto a quella che il Parlamento portoghese ha precedentemente bocciato. Altrimenti l'operazione salvataggio non ha senso». Come mai tanta durezza? La Finlandia andrà al voto il 17 aprile e c'è un partito populista anti Ue "I veri finladesi" che potrebbe fare un grosso balzo in avanti e soprattutto rimettere in discussione gli accordi europei di salvataggio. E allora sarebbero guai seri per tutti.

Il rialzo dei tassi
La situazione dei debiti sovrani Ue ora è diventata ancora più calda con la decisione da parte della Bce di alzare i tassi di interesse di 25 punti base portandoli all'1,25% (il primo rialzo da luglio 2008), anticipando, per la prima volta in 40 anni, la Federal Reserve di Ben Bernanke. Il presidente Jean Claude Trichet ha escluso che si tratti dell'inizio di una serie di strette ma il mercato si aspetta che il costo del denaro arrivi all'1,75% entro fine anno. Anche questa mossa non aiuta i periferici, ma, come spesso accade, piove sempre su bagnato.

Commenta la notizia

Listino azionario italia

Principali Indici

Shopping24

Dai nostri archivi