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Questo articolo è stato pubblicato il 23 agosto 2011 alle ore 06:41.

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Tiene il fatturato e migliora i margini reddituali, pur in un anno difficile, la Omniaholding, cassaforte tramite la quale Roberto Colaninno controlla la filiera delle quotate Immsi e Piaggio. Nel dettaglio il bilancio consolidato 2010 evidenzia un fatturato di 1,604 miliardi, sostanzialmente in linea con l'anno precedente (-0,6%), apportato in larga parte dal settore industriale di Piaggio (1,48 miliardi), per 113,2 milioni dal settore navale (Rodriquez e Intermarine) e per il resto dal settore immobiliare (Is Molas e altri progetti di real estate tra i quali Apuliae e Pietra Ligure). L'Ebitda del gruppo dell'ingegnere di Mantova è stato di 183,5 milioni, invariato sul 2009 come incidenza all'11,4% dei ricavi netti; mentre l'Ebit di 93,1 milioni risulta pari al 5,8% dei ricavi, ma si incrementa di 10,5 milioni (+12,7%) sull'anno prima. Il saldo netto della gestione finanziaria negativo per 34,5 milioni e pari al 2,2% dei ricavi è composto per -27,3 milioni dal saldo del settore industriale, per -3,6 milioni dal settore navale e per -4,5 milioni dal settore immobiliare. Il risultato anteimposte di 57,7 milioni è pari al 3,6% dei ricavi, migliore dei 52,9 milioni (3,3% dei ricavi) dell'esercizio precedente, ma le imposte che salgono da 21,2 a 35,9 milioni determinano un calo del risultato di gruppo da 8,9 a 3,8 milioni. «Il gruppo Omniaholding - commenta Colaninno nella relazione sulla gestione - presenta nell'esercizio risultati gestionali complessivamente positivi, pur a fronte del permanere di un contesto macroeconomico di riferimento di grande incertezza».
Con debiti verso banche stabili a 717 milioni, l'indebitamento finanziario netto aumenta da 709,7 a 731,4 milioni per effetto sia degli investimenti netti (74 milioni) sia per i dividendi a terzi erogati da Immsi e Piaggio (21,8 milioni complessivi). Il gruppo di Colaninno nel 2010 ha investito quasi 97 milioni in Piaggio, 800.000 euro in Rodriquez, 8,4 milioni per rilevare il 25% di Is Molas e 3,2 milioni per salire nel capitale della Banca Popolare di Mantova dal 13,9 al 14,86% (di cui il figlio Michele è vicepresidente), senza contare i 3,3 milioni spesi per l'acquisto di azioni proprie da parte di Piaggio. Il patrimonio netto del gruppo di Colaninno è di 632,5 milioni, in miglioramento dai 612,4 milioni dell'esercizio precedente. Tra le partecipazioni in altre imprese di Omniaholding figura lo 0,052% di UniCredit, pari a 10 milioni di titoli in carico per 12,21 milioni, anche se la nota integrativa ricorda che sono stati venduti diritti per circa 1,1 milioni di euro nell'ambito dell'aumento di capitale dell'istituto di Piazza Cordusio. Così come la voce degli altri titoli evidenzia un calo da 16,65 a 3,55 milioni per la cessione di 13,1 milioni di obbligazioni Piaggio. Infine il bilancio civilistico della cassaforte che Colaninno controlla assieme ai suoi figli Matteo e Michele e alla moglie Oretta Schiavetti, si è chiuso con un utile di 340.203 euro rispetto ai 23,96 milioni dell'esercizio precedente.
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