Il Sole 24 Ore
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25 agosto 2011

UniCredit finanzia i cavalli di Jonella

Cheo Condina


MILANO. Toulon, Nanta, Caruso e Contact BZ sono i quattro cavalli posseduti dalla Laitą srl, societą controllata dalla famiglia Ligresti e specializzata nella gestione di impianti sportivi. Laitą era gią balzata agli onori delle cronache lo scorso aprile, quando tra le svariate operazioni con parti correlate di Fondiaria Sai era spuntato un pagamento a suo favore di 1,4 milioni di euro in cambio di "iniziative promozionali" che aveva fatto storcere il naso a qualche azionista di minoranza.

Ora, la saga della scuderia di Jonella Ligresti, presidente di Fondiaria Sai (ma da luglio senza poteri esecutivi) e grande appassionata di cavalli, si arricchisce di un nuovo capitolo. Dal bilancio 2010 di Laitą, consultato dal l'agenzia Radiocor, emerge infatti che UniCredit (l'istituto maggiormente esposto nei confronti della famiglia Ligresti ed entrato recentemente nel capitale di FonSai con il 6,6%), tra il 2006 e il 2009 ha finanziato l'acquisto di quattro purosangue con altrettanti contratti di leasing, per un controvalore complessivo (al netto dell'Iva) di circa 6,1 milioni di euro.

I due cavalli pił prestigiosi della scuderia di Jonella Ligresti, in base ai prezzi pagati, sono Toulon e Nanta. Per il primo purosangue Locat Leasing, ha sborsato 3 milioni nel dicembre 2009 prima di girarlo in leasing alla Laitą dietro pagamento di un maxicanone iniziale di 720mila euro; per il secondo, comprato nel gennaio 2006, la controllata di Piazza Cordusio ha speso 2,3 milioni. Pił limitato l'esborso, invece, per Caruso (330mila euro) e Contact BZ (500mila euro).

Ma come procede il business dei cavalli per la famiglia Ligresti? L'anno scorso, guardando il bilancio di Laitą, non benissimo. A fronte di un attivo totale di 3,51 milioni, la societą sportiva ha chiuso in sostanziale pareggio (un utile di 517 euro) ma solo grazie alla rinuncia, da parte dei soci, a 943mila euro gią versati nelle casse di Laitą a titolo di finanziamento infruttifero di interessi. «L'attivitą rivolta ad una clientela selezionata richiede un notevole investimento di risorse finanziarie ottenute grazie ai soci», sottolineano gli amministratori nella nota integrativa.
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25 agosto 2011