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Questo articolo è stato pubblicato il 31 agosto 2011 alle ore 16:04.

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Austerity a tutta forza per i Governi dei paesi europei. Mentre in Italia sono ore decisive per l'approvazione della manovra bis che dovrebbe accorciare i tempi per arrivare al pareggio di bilancio dal 2014 al 2013, il Portogallo si appresta ad annunciare, secondo quanto riporta il Financial Times, un maxi-piano di tagli per portare il deficit vicino a quota zero nel giro di quattro anni. Si tratterebbe della manovra più pesante degli ultimi 50 anni.

Una forte azione sul bilancio in scia agli accordi presi tra Portogallo, Unione europea e Fondo monetario internazionale a maggio nell'ambito del piano di salvataggio da 78 miliardi di euro a favore del Paese iberico.

Il primo ministro portoghese, Pedro Passos Coelho, ha detto che il taglio del deficit previsto nella nuova manovra sarà la prova più dura che il Portogallo dovrà affrontare da quando dal 1974 è stata introdotta la democrazia.

Come il Portogallo proverà a ridurre il deficit
La strategia completa del piano verrà resa nota solo a metà ottobre, quando il Governo presenterà le proposte per il bilancio 2012. Ma lo schema generale dovrà essere indicato entro mercoledì, ultimo giorno disponibile, secondo gli accordi presi con Ue e Fmi.

Tra le indicazioni al momento trapelate, Passos Coelho ha comunicato un probabile taglio alle spese sanitarie del 15% nel 2011 e nel 2012 spiegando ai sostenitori del suo partito (il socialdemocratico Psd) che «non c'è altro modo». I sindacati, intanto, preparano una mobilitazione contro i tagli. Alcune sigle hanno chiesto «disobbedienza civile» per protestrare contro i nuovi pedaggi sradali, ma lo stesso primo ministro si è detto disposto «a un ampio dialogo sociale» per evitare che le manifestazioni dilaghino - sulla falsariga di quanto accaduto nei mesi scorsi in Grecia, il terzo Paese, con Irlanda e Portogallo, che ha sinora ottenuto aiuti di Ue e Fmi - proprio in concomitanza dell'annuncio di un severo piano di austerity.

Il ministro delle Finanze, Victor Gaspar, ha anticipato che il Governo taglierà la spesa primaria del 9%, pur non fornendo ulteriori dettagli. Mentre il ministro dell'Economia, Álvaro Santos Pereira, ha promesso un «taglio storico» alla spesa corrente.

Gli economisti si aspettano inoltre una riduzione dei posti di lavoro nel settore pubblico del 2% l'anno nei prossimi tre anni. Possibile, inoltre, un taglio del 45% dei posti dirigenziali nelle autorità locali.

L'obiettivo
Secondo quanto previsto nell'ambito del piano di salvataggio triennale da 78 miliardi di euro, il Portogallo si è impegnato a ridurre il deficit di bilancio dal 9,1% del Prodotto interno lordo del 2010 al 5,9% nel 2011 e al 3% nel 2013. Per rassicurare gli investitori il Governo ha promesso inoltre di ridurre il disavanzo "vicino allo zero" entro il 2015.

Le misure di austerity, indispensabili per riportare ordine fra i conti pubblici, rischiano però di frenare l'economia, già in profonda recessione. L'esecutivo prevede una contrazione del Pil del 2,3% nel 2011 e dell'1,7% nel 2012 prima di tornare alla crescita nel 2013. Ma alcuni economisti internazionali si aspettano uno scenario più fosco con un arretramento del Pil del 4% nel 2011, come nel 2012.


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