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Questo articolo è stato pubblicato il 04 ottobre 2011 alle ore 19:08.

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Compromesso all'Ecofin sui derivati Otc. Obiettivo aumentare trasparenza e sicurezzaCompromesso all'Ecofin sui derivati Otc. Obiettivo aumentare trasparenza e sicurezza

L'Ecofin ha raggiunto un accordo sulle nuove regole per la supervisione sulle transazioni dei derivati, in particolare gli Otc (Over-the-counter, fuori dai mercati regolamentati). Questi ultimi sono la forma di strumento finanziario più innovativa, speculativa e rischiosa che i mercati mondiali abbiano mai conosciuto. Sono contratti privati (e molto opachi), tra chi compra e chi vende, senza verifiche sui rischi di insolvenza, senza case di compensazione. L'ultimo euro compromesso riguarda il raggio di copertura della regolazione, l'accesso ai dati delle sedi di negoziazione e i poteri dell'Autorità Ue (Esma). Su questi punti le posizioni di Regno Unito e Germania erano all'inizio della riunione molto distanti.

«Siamo arrivati ad un accordo per una maggiore trasparenza sui prodotti finanziari derivati», ha annunciato Michel Barnier, commissario Ue al mercato interno, che ha annunciato una posizione unanime dell'Ecofin, «anche se c'è ancora da lavorare». «Ci sono prodotti finanziari derivati con cui le imprese si coprono dal rischio di cambio e da quello dei prezzi della materie prime. Poi c'è la speculazione - ha spiegato Barnier. L'idea è quella di standardizzare i contratti, regolamentare gli scambi su mercati che diano certezze sui prezzi ed ridurre il rischio di controparte centralizzando i contratti nelle casse di compensazione», ha proseguito il commissario. Toccherà ora all'Esma, l'autorità europea sui prodotti e i mercati finanziari, redigere la lista dei prodotti derivati da regolamentare.

L'ultimo compromesso riguarda innanzitutto gli scambi dei derivati che potranno non passare dalle controparti centrali, in sostanza quelli che non sono Otc (over-the-counter): la Commissione europea dichiarerà che saranno coperti dalle nuove regole Mifid. In secondo luogo sarà rimesso nel testo definitivo del regolamento un emendamento sull'«accesso aperto» alle sedi di negoziazione che dovranno fornire dati in modo trasparente e senza alcuna discriminazione a qualsiasi controparte centrale. «È stato definito un testo che tiene conto delle preoccupazioni della Germania sul modello verticale della clearing house tedesca», ha indicato una fonte europea.

L'affermazione del principio che la piattaforma di negoziazione deve fornire le informazioni sul 'trading' a ogni controparte centrale è accompagnata dall'indicazione di evitare ogni «frammentazione» delle operazioni di liquidità (che potrebbero avere un impatto sulla gestione del debito pubblico) e che non comporta interoperabilità. Ciò ha permesso di ottenere il consenso tedesco.

Il punto importante per i britannici era limitare il potere di Esma sull'autorizzazione a operare della controparte centrale: il potere delle autorità nazionali é stati resto un pò più forte di quanto prospettato originariamente. Il potere di Esma di adottare una decisione sull'applicazione degli obblighi di 'clearing' a una classe di prodotti derivati è stato sostituito da una serie di standard tecnici sviluppati dall'autorità Ue e adottati dalla Commissione. Le banche centrali europee sono state esentate dal rispetto delle nuove disposizioni (che entreranno in vigore dopo l'ok del Parlamento a fine 2012) e le banche centrali non Ue saranno esentate se la legislazione dei loro paesi prevede una simile condizione per le banche centrali Ue. Esentati anche Efsf, il Fondo salva-stati temporaneo e l'Ems, che lo sostituirà dal 2013.

I fondi pensione saranno esentati per 3 anni estensibili a 5 su decisione della Commissione europea per limitare il costo del 'clearing' centralizzato e un potenziale impatto sui pensionati perché il settore non ha sviluppato soluzioni tecniche "appropriate" per la fornitura di collaterale cash. Inoltre dall'obbligo di 'clearing' saranno esentate anche le transazioni intragruppo per non limitare l'efficacia dei processi di gestione del rischio.

La nuova regolazione migliorerà la trasparenza e la sicurezza delle transazioni sui derivati che per lo più sfuggono a qualsiasi controllo. Le informazioni relative ai contratti su derivati over-the-counter dovranno essere comunicate ai 'repertorì di dati sulle negoziazioni e rese accessibili alle autorità di vigilanza e i contratti standard su derivati otc dovranno essere compensati tramite controparti centrali. Obiettivo: ridurre il rischio di controparte.

Un anno dopo il collasso di Lehman Brothers il G20 aveva deciso che tutti i contratti su derivati Otc avrebbero dovuto essere compensati attraverso controparti centrali alla fine del 2012 mentre i contratti non compensati centralmente avrebbero dovuto essere soggetti a requisiti di capitale più elevati. Nella regolazione concordata oggi se il contratto non può passare per la controparte centrale, dovranno essere applicate tecniche diverse di gestione del rischio incluso lo scambio di collaterale e la detenzione di capitale addizionale.

I repertori di dati dovranno pubblicare le posizioni aggregate delle classi di derivati dando una chiara visione del mercato otc. Esma sarà responsabile della sorveglianza sui 'repertorì di dati e per la concessione e il ritiro della loro registrazione oltreché dell'identificazione dei contratti soggetti al 'clearing' mentre le autorità nazionali competenti saranno responsabili dell'autorizzazione e della vigilanza delle controparti centrali eccetto che nei casi in cui queste sono di pesi non Ue.

L'autorità nazionale competente autorizzerà la controparte centrale dopo l'ok del collegio dei supervisori. Se questo darà una opinione negativa, l'autorità potrà chiedere un nuovo voto. Se è negativo deve esserci un "accordo" di tutti eccetto l'autorità dello stato membro interessato.

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