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Questo articolo è stato pubblicato il 30 marzo 2012 alle ore 13:19.

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Il tetto attuale della capacità di prestito di Efsf e Esm (il Fondo anti-crisi temporaneo e quello permanente che entrerà in funzione da luglio) «sarà aumentato a 700 miliardi di euro». Lo ha deciso l'Eurogruppo che ha appena concluso i lavori. A questi vanno aggiunti 49 miliardi del Fondo di stabilità europeo e 53 miliardi di facility bilaterali alla Grecia già impegnate, che portano lo scudo finanziario europeo a un totale di circa 800 miliardi.

Da metà 2013 il volume massimo di prestito dell'Esm sarà di 500 miliardi. Per un periodo transitorio fino a metà 2013 l'Efsf «potrà impegnarsi in nuovi programmi per assicurare una capacità reale di prestito di 500 miliardi».

Nel comunicato è scritto anche che da metà 2013 il tetto combinato di prestiti dell'Esm e dell'Efsf «continuerà a essere fissato a 700 miliardi».
Non viene fatto alcun cenno al congelamento delle garanzie non usate dell'Efsf per 240 miliardi, di cui pure si era parlato anche questa mattina per utilizzarle in caso di estrema necessità.

L'Efsf continuerà dunque a «essere attivo solo per i programmi cominciati prima di luglio 2012». I fondi aggiuntivi provengono: 49 miliardi dallo European facility stality mechanism (che funziona attraverso le emissioni di bond da parte della Commissione europea) e 53 miliardi da "facility" per prestiti bilaterali alla Grecia. Si tratta di fondi, sottolinea il documento dell'Eurogruppo, «già sborsati per sostenere gli attuali programmi di sostegno dei Paesi» colpiti dalla crisi del debito sovrano e finanziaria.

L'Eurogruppo ha pure confermato che la quota di capitale di 80 miliardi nell'Esm (420 miliardi sono costituiti di capitale "callable") sarà versata più rapidamente di quanto previsto: invece di spalmarla in cinque tranche una all'anno, due tranche per complessivi 32 miliardi saranno versate quest'anno, una terza di 16 miliardi in luglio, una quarta sempre di 16 miliardi in ottobre e la parte finale nella prima metà del 2014.

Confermato che il pagamento del capitale sarà accelerato ulteriormente, se necessario, allo scopo di mantenere un rapporto tra capitale versato e ammontare delle emissioni Esm in essere al 15%. Inoltre l'Eurogruppo ha confermato l'impegno a fornire ulteriori 150 miliardi come contributi bilaterali al Fondo monetario internazionale.

In realtà il Fondo salva-stati permanente (European Stabiliy Mechanism) avrà a disposizione una capacità di prestito di 500 miliardi di euro: questo è il solo ammontare effettivamente "nuovo" a disposizione della difesa dell'Eurozona. Ciò perché i fondi dell'Efsf (200 miliardi), europei (49 miliardi) e relativi a prestiti bilaterali alla Grecia (53 miliardi) sono già stati usati. Solo per assicurare fin dal luglio all'Esm la piena capacità di prestito potranno si potrà fare ricorso alle garanzie per 240 miliardi dell'Efsf non usate.

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