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Questo articolo è stato pubblicato il 08 dicembre 2012 alle ore 20:31.

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Bertarelli ritorna nella sede Serono a Ginevra con un nuovo centro di ricerca (Ansa)Bertarelli ritorna nella sede Serono a Ginevra con un nuovo centro di ricerca (Ansa)

Ernesto Bertarelli torna a casa. Non nella sua casa, per l'esattezza, ma in quella della Serono, la società farmaceutica e biotecnologica che ha ceduto nel 2006 al gruppo tedesco Merck. L'imprenditore italo-svizzero, noto anche per aver vinto due volte la Coppa America di vela con la barca Alinghi, guida infatti un consorzio che ha presentato un progetto per un nuovo centro di ricerca da insediare nel maxi stabile di Ginevra sinora occupato dalla Merck Serono.

La sede era stata creata quando ancora la Serono era controllata dalla famiglia Bertarelli. La Merck Serono nell'aprile scorso ha poi annunciato tagli ad organici e strutture e la chiusura della sede. Nel luglio scorso il gruppo Merck ha posto in vendita il moderno stabile. Ed un'offerta per l'acquisto di quest'ultimo è arrivata nei giorni scorsi appunto da un consorzio composto dalla famiglia Bertarelli, dall'imprenditore bernese Hansjörg Wyss, dal Politecnico federale di Losanna (PFL) e dall'Università di Ginevra (UNIGE). Battezzato Campus Biotech, il progetto ha ambizioni internazionali ed è centrato sulla ricerca di punta nei settori delle biotecnologie, della salute, delle scienze della vita. È prevista la creazione di un Wyss Institute, dotato di mezzi propri iniziali pari a 125 milioni di franchi (104 milioni di euro) e di un organico di 120-150 addetti. L'Istituto agirà di concerto con PFL e UNIGE, che hanno intenzione di affittare una parte dello stabile, nel quale saranno ricavati laboratori su una superficie totale di 8mila metri quadrati.

Il punto ora è l'acquisto dello stabile. Si dovrebbe sapere in tempi non lunghi se l'offerta del consorzio è vincente. A Ginevra comunque sono in molti a scommettere sull'avvio di questo progetto, basato su una sorta di joint venture tra imprenditori privati ed università pubbliche. Proprio nei giorni scorsi il mensile elvetico Bilanz ha pubblicato la classifica annuale dei 300 più ricchi residenti in Svizzera. La famiglia Bertarelli è stata indicata ancora tra i primi dieci, con un patrimonio stimato in 10-11 miliardi di franchi. Hansjörg Wyss secondo il mensile non è però molto lontano, con un patrimonio stimato in 9-10 miliardi di franchi. Wyss ha ceduto nei mesi scorsi al gigante americano Johnson & Johnson quella che era considerata la sua creatura, cioè il gruppo elvetico di tecnologie medicali Synthes.

Ernesto Bertarelli, 47 anni, e Hansjörg Wyss, 78 anni, sono stati dunque entrambi protagonisti di maxi cessioni ed entrambi sono comunque ancora nel mondo della farmaceutica e del biotech. Ernesto, figlio di Fabio Bertarelli che aveva preparato l'approdo della Serono alle biotecnologie e che aveva portato la sede della società da Roma a Ginevra, guida oggi il ramo finanziario delle attività familiari ed è presente nel biotech e nel medicale attraverso le partecipazioni della società di investimento Ares Life Sciences. Tra queste partecipazioni, anche quella nell'italiana Esaote. La sorella di Ernesto, Dona Bertarelli, si occupa del ramo alberghiero e di strutture sportive all'interno delle attività familiari. Con la Fondazione Bertarelli, la famiglia svolge attività filantropiche.
Hansjörg Wyss, dal canto suo, sostiene numerose istituzioni, tra cui la Clinica universitaria Balgrist, la Fondazione Beyeler, l'Università di Harvard. Entrambi nella parte alta della classifica dei più ricchi in Svizzera, entrambi imprenditori del biotech-medicale e sostenitori di istituti di ricerca ed università, sia per questioni di business sia per questioni filantropiche. A parte la differenza di età, c'è molto terreno comune tra i due. E sarà dunque con Wyss che Ernesto Bertarelli, se tutto andrà per il verso giusto, rientrerà nella casa ginevrina di Serono.

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