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Questo articolo è stato pubblicato il 12 gennaio 2013 alle ore 15:59.

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I dati di Crif (la Centrale rischi finanziari che raccoglie 78 milioni di posizioni), fotografano a fine 2012, la richiesta di mutui e di prestiti. E ci dicono che il calo della domanda di finanziamenti per l'acquisto di una casa è stato del 42 per cento. Mettendo a fuoco l'andamento dello scorso anno si può notare che la gelata viene dal confronto dei primi mesi dell'anno.

Nel febbraio del 2012 il calo rispetto al febbraio del 2011 era del 48 per cento. Meno pesante il bilancio, anno su anno, di novembre e dicembre. Ricordiamo che già lo scorso anno la richiesta di mutui era calata, ma solo del 19%, sul 2010.

"Il crollo della domanda si spiega principalmente con le difficoltà derivanti dalla crisi, che ha indotto le famiglie italiane a posticipare a momenti più favorevoli l'acquisto di un immobile residenziale - dice Simone Capecchi, direttore sales e marketing di Crif - e questo atteggiamento di estrema cautela non è stato stimolato neppure dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni registrata nel corso dell'ultimo anno". In altre parole - aggiunge – le famiglie sembrano essersi "autocensurate", evitando di aumentare il proprio indebitamento rispetto al reddito disponibile "nel timore di poter trovare difficoltà nel ripagare nel tempo il finanziamento acceso". Gli analisti di Crif segnalano anche importi più contenuti (131mila contro 136mila); resta poi preferita la scadenza fra i 25 e i 30 anni. Meno richieste di prestiti ma niente crollo come per i mutui. I dati forniti da Crif (centrale rischi) sottolineano il calo anche per l'altro grande comparto dei finanziamenti ma non sono numeri a due cifre: è -4% nel 2012, anno su anno.

Quando si avvertiranno i benefici della riduzione dello spread sul costo dei prestiti e dei mutui?
Le tappe previste dagli esperti sono le seguenti: 1) spread giù sui titoli di Stato per il recupero di credibilità dell'Italia, 2) meno costo di raccolta per le banche italiane sui mercati e più liquidità, 3) mutui e prestiti meno cari per la clientela. Gli esperti del settore prevedono fra qualche mese le prime limature degli spread sui mutui e per fine anno un generalizzato calo del costo dei finanziamenti. Quindi chi deve comprare casa forse è meglio che cominci a muoversi intorno a metà 2013.

«Alla luce di quanto sta accadendo sui mercati dovrebbe esserci un miglioramento. Per vedere però un sostanzioso calo dello spread sui mutui ci sarà ancora da aspettare un po' – afferma Roberto Anedda, vicedirettore di MutuiOnline.it –. Per sostanzioso intendo uno spread al 2% contro l'attuale 3%. Credo che questa discesa sarà generalizzata a fine anno». Ecco intanto le migliori condizioni di prestiti e mutui reperibili sul mercato al 10 gennaio 2013.

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