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Questo articolo è stato pubblicato il 09 febbraio 2013 alle ore 09:32.

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Alessandro ProfumoAlessandro Profumo

Un anno fa il governatore di Bankitalia aveva rivolto ai 1.500 banchieri riuniti alla Fiera di Parma un accorato appello contro la stretta del credito, oggi a Bergamo - sede del congresso Assiom-Forex 2013 - il copione potrebbe non essere molto diverso: 12 mesi sono passati, infatti, ma i problemi sono rimasti gli stessi, come confermano i dati diffusi ieri da via Nazionale, che a dicembre hanno registrato una nuova contrazione degli impieghi dello 0,9% su base annua. Rispetto a novembre (-1,5%) la flessione sembra ridursi, ma l'economia è ferma e i rubinetti faticano a riaprirsi.

Quello del credito è senz'altro uno dei temi che scandiranno il forum dei banchieri di oggi. Ma non il solo, certamente. Rispetto a un anno fa, infatti, si è fatto decisamente più pesante il fardello delle sofferenze - altra conseguenza di un'economia in panne - e dei crescenti accantonamenti che le grandi banche devono effettuare per mettersi al riparo. Che cosa dirà Visco al riguardo? Quando il governatore affronterà la questione, l'attenzione della platea sarà senz'altro al massimo, anche perché tra poche settimane sui tavoli dei cda finiranno i bilanci 2012, e una pesante moral suasion sul tema-accantonamenti potrebbe avere il suo peso, soprattutto per le banche che ancora non hanno comunicato se ci sarà il dividendo.

E poi, Mps. L'anno scorso, l'allora presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, era stato tra i primi ad arrivare al Forex. Quest'anno senz'altro ci sarà il suo successore, Antonio Patuelli, ma la tempesta ancora in corso a Siena inciderà senz'altro anche sul clima di Bergamo, viste le ombre oscure che ha gettato non solo sul Monte ma su tutto il sistema bancario italiano, con un nuovo allarme derivati. «Stupisce se vi fosse un problema diffuso e non quindi di singole o specifiche situazioni», ha detto ieri il presidente di Assiom Forex, Giuseppe Attanà. «Sono stati mappati tutti quelli che erano nei comuni e nei vari enti pubblici - ha affermato ieri - e dopo la crisi di Lehman, é stato dato uno stop permanete forte». Di conseguenza, ha detto, «in questi ultimi anni il problema non é quanto meno la diffusione della vendita dei derivati, che non é certamente cresciuta». Per quanto riguarda i derivati, conclude, «il problema é noto, ma che non sia completamente risolto, per le posizioni a suo tempo impostate e in essere, può darsi». Tuttavia, ha concluso Attanà, «non mi sembra che nella sua sostanza ci sia stata una crescita».

A chiudere i lavori del congresso la tavola rotonda «Ultima chiamata per l'Europa (e per l'Italia) - come non perdere l'appuntamento con la ripresa» organizzata da Il Sole24 Ore Radiocor in collaborazione con Assiom Forex. Con la partecipazione di Federico Ghizzoni (Ceo UniCredit), Carlo Pesenti (Consigliere delegato Italcementi) e Victor Massiah (Consigliere delegato Ubi Banca). A moderare i lavori il direttore di Radiocor e Radio 24, Fabio Tamburini.

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