Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 08 marzo 2013 alle ore 15:35.
L'ultima modifica è del 08 marzo 2013 alle ore 17:40.

My24

Wall Street chiude bene: il Dow Jones sale dello 0,44% a 14.393,84 punti (nuovo record storico, il quarto consecutivo); il Nasdaq avanza dello 0,38% a 3.244,37 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,4% a 1.550,77 punti. Il Dow ha brevemente superato quota 14.400 punti sull'onda dell'entusiasmo per il miglioramento del mercato del lavoro negli Stati Uniti confermato dagli ultimi dati macro. Positivo anche il fronte industriale, con le scorte di magazzino aumentate a gennaio oltre le previsioni degli analisti.

Bene l'Europa
Chiusura positiva per le Borse europee che hanno accelerato nel primo pomeriggio trainate dai dati migliori delle attese sul lavoro negli Stati Uniti. Maglia rosa per il listino di Madrid che terminato gli scambi con un balzo del 2,6%. Bene anche Piazza Affari con il Ftse Mib in progressione dell'1,6% a 16.186 punti nonostante l'allarme di Confindustria sul terzo credit crunch. Prosegue in rialzo Wall Street con il Dow Jones in rialzo dello 0,3% al nuovo record di 14.371 punti.

Focus Piazza Affari
Ha chiuso in rialzo Fiat che in giornata ha raggiunto l'accordo con i sindacati per la firma del contratto di lavoro collettiva. In spolvero anche Telecom Italia, Unicredit e Saipem. Forti rialzi per Mediaset e Finmeccanica. Giù Autogrill e Campari, congelata Diasorin, dopo i risultati 2012. . Erg vola dopo la comuicazione dei conti. Borsa Italiana comunica che sono temporaneamente sospese dalle negoziazioni - in attesa dell'esito dei consigli di amministrazione convocati oggi per il maxi-riassetto Atlantia-Gemina - le azioni ordinarie Atlantia e i relativi strumenti derivati, le azioni ordinarie e di risparmio Gemina Ord.

Spread a 307 punti
Chiude in lieve calo, a 307 punti base lo spread tra BTp e Bund al termine di una giornata in cui il differenziale tra Italia e Germania era tornato sotto i 300 punti per la prima volta dopo il risultato elettorale. Il rendimento dei decennali italiani ha chiuso invariato al 4,6 per cento.

Valute
Euro in rialzo sul dollaro e sullo yen. La moneta unica europea, secondo le rilevazioni della Bce, viene oggi scambiata a 1,3090 dollari contro 1,3010 dollari di ieri (cambio euro/dollaro e convertitore di valute) e a 125,50 yen contro 122,80 yen in precedenza. L'euro, inoltre, vale oggi 0,87100 contro 0,86500 sterline di ieri e 1,2355 franchi svizzeri contro 1,2318 franchi in precedenza.

Attivo record per la bilancia dei pagamenti dell'Eurozona
La bilancia dei pagamenti dell'Eurozona nel quarto trimestre 2012 ha segnato l' attivo record di 59,5 miliardi di euro (pari al 2,5% del pil), dato più alto dal 1999. Lo indica Eurostat. Nella Ue-27 (surplus di 34,1 mld) è passato in attivo anche il commercio merci, +5,1 mld di euro. Nel quarto trimestre 2011 era a -15,6 mld.

Il Giappone esce dalla recessione
Il Giappone é uscito dalla recessione nel quarto trimestre 2012 con il Pil stabile rispetto ai tre mesi precedenti (verso una stima precedente di -0,1%) e in rialzo dello 0,2% su base annualizzata (rivisto da -0,4%). Lo ha annunciato il Governo nipponico. Il lieve aumento dell'ultimo trimestre del 2012 fa seguito a una flessione del Pil nel secondo e nel terzo trimestre. Per l'intero 2012 la crescita dell'economia del Sol Levante si é collocata al 2% grazie a un inizio d'anno sostenuto dai lavori di ricostruzione dopo lo tsunami e la catastrofe nucleare della primavera 2011 e a un aumento dei consumi delle famiglie.

La Borsa di Tokyo accelera e termina gli scambi in rialzo del 2,64%, ai livelli precedenti il crack di Lehman Brothers: l'indice Nikkei guadagna 315,54 punti, a 12.283,62, oltre la quota di 12.214,76 segnata a fine seduta il 12 settembre, poco prima del collasso della banca d'affari Usa. Gli operatori puntano sulle blue chip nipponiche in scia al calo dello yen, alle attese su dati di bilancio migliori delle attese, alla ripresa dell'economia Usa e alla capacità del Giappone di uscire dalla spirale di deflazione cronica.

Germania: Bruederle (Zdf) ritiene possibile uscita dell'Italia dall'euro
Rainer Bruederle, presidente del gruppo parlamentare dei Liberali dell'Fdp, ritiene possibile un'uscita dell'Italia dall'euro a causa della crisi politica ed economica nel Paese. Parlando a una trasmissione della tv tedesca Zdf, Bruederle ha affermato che l'Italia «potrebbe uscire» da Eurolandia. Il Paese deve decidere se si vuole adeguare alla moneta unica, ha affermato Bruderle, che si é detto convinto che «abbiamo bisogno dell'euro come strumento di uno sviluppo economico», ma questo «non significa necessariamente che debbano farvi parte tutti quelli che ci sono oggi». Le regole del gioco devono essere rispettate, ha aggiunto Bruederle, per il quale l'alternativa a un'uscita dall'euro é che l'Italia prenda «misure drastiche». Il problema fondamentale del Paese, secondo l'ex ministro tedesco, é la mancanza di competitività, l'assenza di azione da parte del Governo e i ritardi nelle riforme. Secondo Bruederle, vi é «sfiducia nel modo in cui viene condotta la politica in Italia».

Commenta la notizia

Listino azionario italia

Principali Indici

Shopping24

Dai nostri archivi