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Questo articolo è stato pubblicato il 07 giugno 2013 alle ore 16:35.

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(Afp)(Afp)

Tanto paga la Bank of England. I prestiti d'onore, promossi dai governi di Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia e Galles sostentano una bella fetta della popolazione universitaria britannica. Peccato che, a quanto rilevano i media inglesi, alcuni studenti dell'Europa continentale non restituiscano un centesimo all'erario britannico. Una zavorra milionaria sul sistema accademico d'oltremanica, già in crisi per i tagli di Cameron e il calo delle iscrizioni, giù dell'8,7% tra 2011 e 2012.

I "furbetti europei": un debito da 52 milioni

Il caso è stato rilevato dal Daily Mail. Secondo il quotidiano britannico, i laureati stranieri avrebbero accumulato un debito da 52 milioni, sfuggendo alle richieste di pagamento della Student Loans Company. Tanto che la compagnia, dopo anni di richieste a vuoto, ha dovuto sguinzagliare degli investigatori privati sulle loro tracce. Il primato di morosità va a Cipro: gli ex studenti dell'isola mediterranea non hanno rimborsato 15 dei 24 milioni di sterline ottenuti per trapiantarsi oltremanica. Seguono i laureati francesi, tedeschi e polacchi, con un conto in sospeso di 10 milioni. I Tory, da sempre contrari all'equiparazione di studenti britannici ed "europei" nel calcolo delle rette, sono andati su tutte le furie. Anche perché, a dire del parlamentare Andrew Percy, «Con gli studenti inglesi che pagano più tasse di sempre, molte persone non capiscono come sia possibile che gli studenti stranieri sono capaci di arrivare, svolgere gli studi con il sostegno del debito e ripartirsene. Senza pagare un centesimo».

Pago "dopo". Ma quanto?
Non è un caso che le università sottolineino sempre la possibilità di chiedere e ottenere uno "student loan", un prestito d'onore. Nella teoria, la formula non fa una grinza. Lo studente percepisce dalla Student Loans Company una copertura totale della retta, trasferita al suo conto corrente con due rate al 25% e una terza al 50. Quando lo studente inizierà a lavorare, e percepirà un reddito che non sia inferiore alla "soglia applicabile" (cioè un salario annuale di 16315 sterline), rimborserà quello che gli è stato versato con una deduzione mensile del 9% dal suo stipendio. Con cambio di valuta annesso, se lo studente non è inglese: ad esempio un laureato italiano che ha optato per il "loan" dovrebbe versare in euro l'equivalente di 246 sterline al mese. Il tasso di interesse cambia di anno in anno, ed è determinato dalla Bank of England. Per il 2012/2013, è fissato all'1,5%.

L'eccellenza costa

L'accetta di Cameron sui fondi all'istruzione ha sfatato il mito di un sistema scandinavo, con agevolazioni a portata di matricola. Un BA (l'equivalente della nostra laurea triennale) in Economics and management alla costa in media 9mila sterline, spalmati in tre rate. Solo per studenti britannici o residenti nell'Unione Europea, si intende: per le migliaia di matricole «overseas» il prezzo sale a 15910.

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