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Questo articolo è stato pubblicato il 29 luglio 2013 alle ore 17:40.

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Jacquin Almunia (Olicom)Jacquin Almunia (Olicom)

Il commissario Ue per la concorrenza Jacquin Almunia è «preoccupato» per la stabilità del Monte Paschi e ritiene che «per assicurare la fattibilità a lungo termine» del progetto di risanamento dell'istituto «l'attuale piano di ristrutturazione deve ancora essere migliorato». È quanto si legge tra l'altro nel testo integrale della lettera inviata il 16 luglio scorso da Almunia al ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni.

Da parte della Commissione Ue non c'è nessuna bocciatura del piano di ristrutturazione del Monte dei Paschi. Così una nota del Tesoro . «L'esame del piano da parte della Commissione prosegue come di prassi - aggiunge il Tesoro - in un rapporto di reciproca collaborazione con le istituzione italiane».

Le tre pagine della lettera si aprono con la conferma, da parte di Almunia, del fatto che non ci sono «particolari ostacoli» all'applicazione al piano di ristrutturazione del Monte Paschi di quanto indicato per la sostenibilità a lungo termine degli istituti che ricevono aiuti di Stato nel quadro delle norme Ue messa a punto per fare fronte agli effetti della crisi finanziaria. La decisione finale sul caso, osserva poi Almunia, «è una questione di esclusiva competenza» del collegio dei commissari Ue. E quindi non può esserci alcuna "pre-approvazione" del piano per Mps da parte dei servizi preposti a trattare i dossier sugli aiuti di Stato.

Ciò detto, il commissario responsabile per la concorrenza ricorda che Bruxelles ha evidenziato che il piano di ristrutturazione dovrebbe essere migliorato in almeno sei punti di cui lui stesso ha già parlato al telefono con Saccomanni il 12 giugno scorso e che sono stati al centro di una riunione tecnica svoltasi a Roma il 14 giugno.

In particolare Almunia punta poi il dito, ritenendola "gonfiata", contro la necessità di tagliare 5mila posti di lavoro per compensare una perdita di introiti stimata in 320 milioni di euro. E rimprovera all'Italia di non aver preso in considerazioni soluzioni alternative.

Altro punto critico, secondo Bruxelles, gli stipendi del management. Nelle banche che ricevono aiuti, secondo le regole Ue, gli stipendi dei più alti dirigenti non possono essere superiori di oltre 15 volte il salario medio nazionale. Una disposizione che si deve applicare, ricorda Almunia, fino alla fine del piano di ristrutturazione o fino a quando tutti gli aiuti ricevuto non sono stati rimborsati.

La lettera si chiude con un "avvertimento": «in assenza di sufficienti progressi» sui punti critici del dossier «entro le prossime settimane», Almunia dovrà proporre alla Commissione «l'apertura di una procedura d'inchiesta formale» sugli aiuti al gruppo Mps.

A Piazza Affari il titolo Banca Mps, a lungo sospeso, chiude con un pesante calo (-4,64%) dopo le osservazionidi Bruxelles.

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