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Questo articolo è stato pubblicato il 21 maggio 2014 alle ore 07:24.
L'ultima modifica è del 21 maggio 2014 alle ore 22:18.

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Dopo una giornata ad alta volatilità le Borse europee recuperano terreno nel finale di seduta (consulta qui il saldo finale degli indici). La spinta è arrivata dalla stima Ue sulla fiducia dei consumatori nell'area euro che a maggio è migliorata passando da -8.6 a -7.1. L'indicatore è tornato ai livelli di ottobre del 2007, prima dello scoppio della crisi finanziaria. Significativo anche il fatto che la fiducia dei consumatori sia cresciuta per il terzo mese consecutivo nonostante le recenti tensioni tra Russia e Ucraina. Positivo anche il clima oltreoceano dove gli indici principali (Dow Jones e Nasdaq) della Borsa americana hanno chiuso in rialzo. L'indice Dow Jones cresce dello 0,97% e chiude a 16533,06 punti. L'indice Nasdaq sale dello 0,85% e chiude a 4131,54 punti.

Volatilità sui BTp
Resta alta la volatilità sui BTp, anche in previsione del voto per il parlamento europeo: il rendimento del decennale è salito infatti al 3,35%, con uno spread nei confronti del Bund che ha toccato di nuovo quota 200, prima però di riportarsi sotto ai valori della vigilia, complice anche l'insuccesso dell'asta dei titoli tedeschi; per poi ritracciare rispettivamente a 3,21% e a 183 punti (qui il grafico di giornata dello spread Bund-BTp). Debole infine l'euro scivolato poco sotto quota 1,37 dollari (cambio euro/dollaro e convertitore di valute).

L'incognita voto e quella della Bce
Il passo indietro compiuto dai BTp in questi ultimi giorni sta assumendo proporzioni di rilievo: siamo ancora nell'ambito dei «realizzi», ma è pur sempre vero che con i movimenti che si sono verificati in meno di una settimana il titolo decennale del Tesoro si è rimangiato quasi un terzo dei progressi effettuati da inizio anno e circa il 60% se si guarda allo spread nei confronti della Germania. Non mancano per la verità analisti e banche d'affari che ritengono eccessiva la penalizzazione per i titoli di casa nostra: «Riteniamo incoraggianti i dati emersi dalle trimestrali, ad esempio per quanto riguarda le banche principali Intesa e Unicredito, a conferma, per l'economia italiana, di una ripresa in consolidamento. Dopo le elezioni europee i mercati torneranno a concentrarsi sulle iniziative della Bce e sull'andamento degli utili aziendali, che in Eurozona ed Italia in particolare sono ancora lontani dai massimi storici pre-crisi» sottolinea per esempio Claudio Barberis, responsabile asset allocation di Moneyfarm.com.

Flop dell'asta Bund, bene lo swap del Tesoro
Sul mercato primario semi-flop per l'asta di titoli tedeschi a 10 anni. La Germania ha raccolto tra gli investitori solo 3,772 miliardi di euro invece dei 5 miliardi programmati e per coprire l'intero importo in emissione è intervenuta la Bundesbank che si è fatta carico di acquistare 1,228 miliardi non richiesti dagli investitori. In Italia si è invece proceduto a un'operazione di concambio (la seconda di questo tipo nel 2014) con cui il Ministero cerca di alleggerire le scadenze del 2015 e del 2017. In sostituzione di BTp e CcT con durata simile è stato infatti offerto un nuovo BTp con scadenza dicembre 2018 per un ammontare di 2,8 miliardi.

Carige crolla dopo collocamento quota 11%
A Piazza Affari intanto il titolo Carige crolla dopo il collocamento di una quota del capitale dell'11% da parte della Fondazione. L'operazione, effettuata attraverso un'«accelerated bookbuilt offering», è avvenuta al prezzo di 0,40 euro per azione ordinaria. Il corrispettivo complessivo è stato di 95,2 milioni. La Fondazione puntava a vendere il 15% a un prezzo minimo di 0,435 euro.

Commessa in arrivo, corre Saipem
Tra i migliori del listino si segnala Saipem grazie alla prospettiva di un importante commessa per la joint venture Cfsw formata da Foster Wheeler, Chiyoda, Saipem e WorleyParsons.Il consorzio Lng Canada, che detiene i diritti di un'area estrattiva nella regione canadese della Columbia, avrebbe assegnato alla jv l'incarico per progettare un nuovo terminale per la liquefazione del gas da costruire nel porto di Kitimat. «La decisione finale sulla costruzione sarà presa tra 18 mesi - è il commento di Websim - L'investimento complessivo per la realizzazione del terminale da 12 milioni di tonnellate é stimata in circa 4 miliardi di euro».

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