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Questo articolo è stato pubblicato il 04 settembre 2014 alle ore 16:47.
L'ultima modifica è del 04 settembre 2014 alle ore 17:03.

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(Afp)(Afp)

La notizia finanziaria del giorno non è stata tanto il taglio dei tassi della Bce, scivolati al minimo storico dello 0,o5% (soglia oltre la quale non «potranno scendere ulteriormente», ha detto Draghi). Ancor più importante per gli operatori è stato il fatto che la Bce ha annunciato chiaramente che da ottobre inizierà ad acquistare dalle banche titoli Abs. Ma di cosa si tratta? Abs sta per Asset backed securites. Si tratta di titoli derivati, quindi titoli che si poggiano sull'andamento di un altro strumento sottostante. Nel dettaglio questi derivati si poggiano su prestiti effettuati dalle banche alle imprese. Un Abs non è altro che un insieme di prestiti reali impacchettato in un unico titolo finanziario. Funzionano come le obbligazioni. Hanno un prezzo e una quotazione giornaliera. La differenza è che il loro rimborso è legato al fatto che i prestiti sottostanti siano effettivamente rimborsati alle banche dalle imprese.

L'annuncio della Bce può dare una mano all'economia reale nel senso che la Banca centrale europea ha annunciato che acquisterà titoli Abs emessi dalle banche europee. Quindi in un certo senso l'istituto di Francoforte sta incentivando le banche a effettuare prestiti reali, perché poi possono impacchettarli in titoli Abs che trovano come compratore di ultima istanza la Bce stessa, quindi diventano per le banche privi di rischi. La condizione è che si tratti - ha detto Draghi - di titoli «semplici e trasparenti».

Una precisazione con cui Draghi vuole evitare che gli istituti di credito inseriscano negli Abs prestiti rischiosi e deteriorati, memore del fatto che la crisi finanziaria che ha causato il collasso di Lehman Brothers nel 2008 e salvataggi a cascata delle banche di mezzo mondo da parte dei governi, sono stati causati proprio dai titoli Abs. In quel caso si trattava di Abs che avevano come sottostante mutui subprime concessi negli Stati Uniti, ovvero mutui a tasso variabile concessi a tassi bassissimi a debitori con un basso reddito e un basso livello di solvibilità. Non appena la Banca degli Stati Uniti ha alzato i tassi a metà degli anni 2000 molti di questi mutui sono diventati carta straccia (perché i debitori non sono più riusciti a rimborsare le rate aumentate) e, di conseguenza, gli Abs a cui erano agganciati hanno perso valore causando miliardi di perdite nei portafogli di banche e investitori che li detenevano in portafoglio.

L'Eurozona in sostanza cerca di scacciare la crisi utilizzando lo stesso strumento che l'ha causata. Ma la differenza - ci si augura - sarà rappresentata dal sottostante che andrà a comporre gli Abs europei che da ottobre saranno garantiti dalla Bce.

twitter.com/vitolops

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