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Questo articolo è stato pubblicato il 22 ottobre 2014 alle ore 11:28.
L'ultima modifica è del 22 ottobre 2014 alle ore 20:40.

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Si avvicina la pubblicazione (domenica 26 ottobre) dei risultati degli stress test condotti su 124 gruppi bancari europei, fra cui 15 in Italia. Stress test che servono a verificare la solidità patrimoniale degli istituti e a verificare la capacità di resistenza a eventuali shock. Esami che saranno propeudeutici al passaggio di testimone della vigilanza delle banche europee alla Banca centrale europea dal 4 novembre quando partirà difatti l’unione bancaria europea con l’attivazione del Muv (Meccanismo unico di vigilanza).

È partito il toto-scommesse sugli istituti che supereranno l’esame indenni e su quelli che invece saranno bocciati. Secondo l’agenzia di stampa spagnole Efe - che cita diverse fonti finanziarie - saranno almeno 11 le banche che non supereranno la prova. Di queste tre italiane, tre greche e due austriache non supereranno gli esami. Oltre a una banca cipriota e forse una belga e una portoghese.

andamento titoli

Nel dettaglio, secondo Efe, le tre italiane sarebbero Banco Popolare, Banca Mps e Banca Pop Milano. A queste si aggiungono tre banche greche (Piraeus Bank , Eurobank Ergasias e Alpha Bank), due austriache (Erste Bank e una seconda sulla cui identità le fonti non concordano), una portoghese (dovrebbe essere Bcp Millenium, una belga (Dexia) e una cipriota. Va detto che i nomi indicati dall’agenzia di stampa spagnola sono più o meno in linea con i risultati di un sondaggio condotto da Goldman Sachs a inizio settembre. Dallo stesso sondaggio risultavano bocciate anche Commerzbank, Raiffeisen Zentralbank e Banco Popular. Nessuna menzione per banche cipriote, Erste Bank e Dexia.

Le fonti sono concordi - come riporta la Reuters - nel dire che questi risultati sono suscettibili di revisioni.

La Bce hadichiarato che qualsiasi conclusione sugli stress test prima del 26 ottobre è da considerarsi assolutamente speculativa. «Nessun risultato finale è stato spedito ad alcuna banca».

Scenario diverso invece quello disegnato da Jp Morgan in un report del 20 ottobre. Secondo il broker Banca Mps passerà il test con uno shortfall, nel peggior scenario, di 200 milioni, mentre Banca Carige è candidata a una bocciatura con un deficit di capitale atteso intorno ai 400 milioni e un appetito da parte degli investitori piuttosto limitato dopo la recente ricapitalizzazione di 800 milioni.

Banca Mps sotto i riflettori a Piazza Affari
A giudicare dalla reazione dei mercati, gli investitori puntano più sullo “scenario di Jp Morgan” per quanto riguarda Banca Mps, le cui azioni questa mattina segnano un progresso del 2,7% attestandosi a 0,9 euro. Vantano la performance migliore tra le azioni delle banche. La scorsa settimana, però, in poche sedute (esattamente dal 13 al 16 ottobre), hanno lasciato sul parterre quasi il 20% del proprio valore, risentendo sia dell'andamento in profondo rosso di Piazza Affari, sia dei rumor sull'eventualità che la banca abbia un deficit in bilancio che dovrà essere nuovamente ripianato. Nelle ultime sedute, però, si è diffusa la convinzione che l'ammanco, nel caso in cui ci sia, abbia dimensioni ridotte e non superiore al miliardo come si temeva nei giorni scorsi. Per alcuni analisti, inoltre, la stessa banca senese potrebbe alla fine superare gli stress test. La capitalizzazione di Banca Mps, però, dopo la recente debolezza si attesta a 4,5 miliardi, cifra inferiore ai cinque miliardi di aumento di capitale realizzato lo scorso giugno.

www.twitter.com/vitolops

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