Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 04 settembre 2015 alle ore 06:39.

My24

PARIGI

Vincent Bolloré, primo azionista (e presidente) di Vivendi con il 14,5%, è da ieri presidente anche di Canal+, che il gruppo francese di media e contenuti detiene ormai al 100 per cento. Amministratore delegato diventa Jean-Christophe Thiery, attuale presidente di Bolloré Media e fedelissimo dell'imprenditore bretone (che attraverso Vivendi detiene anche il 14,9% di Telecom Italia e lo 0,95% di Telefonica).

La decisione, largamente anticipata, conferma la volontà di Bolloré di occuparsi personalmente della società leader francese della pay tv (e con StudioCanal numero uno europeo della produzione di film e serie tv), che deve far fronte all’aggressiva concorrenza di Bein sul fronte dello sport e di Netflix su quello del cinema e delle serie televisive. Che Canal+ stia soffrendo lo dimostrano d’altronde i dati del primo semestre, con un calo del risultato operativo corrente (da 425 a 368 milioni) e degli abbonamenti in Francia (-117mila sul suo principale mercato, compensati dall’aumento di 293mila all’estero, soprattutto in Africa).

Canal deve quindi ritrovare slancio e arricchire la propria offerta, per dare più valore ai suoi abbonamenti e renderli competitivi. In questa logica rientra la decisione di Vivendi di acquisire una partecipazione di minoranza (le trattative in esclusiva sono in corso e un accordo dovrebbe essere annunciato quanto prima) nel gruppo da un miliardo di ricavi che nascerà dalla fusione, annunciata a fine luglio, tra la francese Banijav e l’italiana Zodiak (detenuta all’85% da De Agostini, che ha in portafoglio anche il 17% di Banijav, alla pari di azionisti come le holding di famiglia degli Agnelli, Exor, e di Bernard Arnault, che sarebbero però in uscita), nell'ambito del più ampio processo di concentrazione che caratterizza il settore .

Nate entrambe tra il 2007 e il 2008 dall'aggregazione di piccole società di produzione, costituiranno un attore di primo piano a livello europeo e mondiale (al terzo posto dopo Endemol-Shine e Fremantle) attivo soprattutto nella realizzazione di “entertainment show”, cioè di format televisivi con emissioni “one shot” (varietà, talk show). Un ambito in cui Canal+ - molto forte nei cataloghi, nello stock, cioè i film e in minor misura le serie – non è molto presente.

Grazie all'insieme Banijav/Zodiak (che sarà presieduto da Stéphane Courbit, attuale azionista di controllo di Banijav e di maggioranza del nuovo gruppo, e guidato da Marco Bassetti, già al vertice operativo della società francese) Canal+ potrà alimentare la sua offerta di show criptati. In linea con la decisione di trasformare in pay la popolare trasmissione dei Guignols (storicamente in chiaro) e di lanciare in seconda serata (sempre a pagamento) il futuro varietà di Antoine de Caunes (l'altrettanto popolare ex conduttore del Grand Journal).

Ovviamente Vivendi non fornisce alcuna informazione sull'investimento prima dell'accordo finale. Si tratterà comunque di spiccioli, per un gruppo che ha in cassa 9 miliardi e che sta certo preparando operazioni di ben altro impegno finanziario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta la notizia

Listino azionario italia

Principali Indici

Shopping24

Dai nostri archivi