Finanza & Mercati

A febbraio raccolta positiva per 9,1 miliardi Patrimonio a 1.822…

  • Abbonati
  • Accedi
risparmio gestito

A febbraio raccolta positiva per 9,1 miliardi Patrimonio a 1.822 miliardi

L’industria del risparmio gestito ha archiviato febbraio con una raccolta positiva per 9,1 miliardi, migliorando il dato di gennaio (6,1 miliardi). E così i gestori da inizio 2016 hanno già in cassa 15,2 miliardi, confermando una volta di più la fase di crescita del settore dell’asset management in Italia. A determinare il dato di febbraio hanno contribuito in maniera equilibrata gestioni collettive e gestioni di portafoglio, che hanno portato in dote rispettivamente 4,5 miliardi. Nel primo caso l’incremento è arrivato dal segmento dei fondi aperti (saliti da 1,2 a 4,5 miliardi), nel secondo dai mandati istituzionali (4,6 miliardi, in calo rispetto ai 5 di gennaio). In aumento anche il patrimonio complessivo, salito a quota 1.822 miliardi. Di questa cifra 941 miliardi sono in capo alle gestioni di portafoglio e 880 a quelle collettive.

Analizzando le statistiche relative al comparto dei fondi comuni, per il secondo mese consecutivo sono i prodotti monetari a tenere le redini del sistema con una raccolta positiva per 3,4 miliardi (5,1 miliardi da inizio anno), togliendo la leadership ai flessibili che comunque hanno incassato 1,1 miliardi. Meno cupo il rosso degli obbligazionari (da -1,8 miliardi a -549 milioni), mentre hanno quasi raddoppiato la raccolta gli azionari, passando da 321 a 604 milioni. Non è andata altrettanto bene ai bilanciati che dopo tanti risultati positivi hanno accusato un deficit di 53 milioni. Queste cifre mostrano che le scelte dei risparmiatori nella maggior parte dei casi sono improntate alla prudenza, ma non manca chi punta ancora con decisione sull’equity, nonostante la volatilità più elevata sui listini (che in media a febbario hanno perso circa il 2%). Quello che piace sempre meno è il comparto dei bond e la raccolta negativa per 2,4 miliardi da inizio anno lo dimostra chiaramente.

Tra i gruppi, quelli che hanno raccolto di più in assoluto sono stati Generali (3,7 miliardi), grazie ai fondi aperti, e Intesa Sanpaolo (1,9 miliardi) attraverso i mandati istituzionali. Positivo anche il dato di Pioneer (791 milioni), di Bnp Paribas (629 milioni) e di Poste Italiane (426 milioni). Conti in rosso, invece, per Franklin Templeton (-504 milioni), M&G Investments (-454 milioni) e Invesco (-444 milioni).

© Riproduzione riservata