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Rcs, banche al lavoro sul rifinanziamento

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Azioni

Rcs, banche al lavoro sul rifinanziamento

  • –Marigia Mangano

MILANO

MediaGroup continua a viaggiare sopra il prezzo dell'Ops lanciata da Urbano Cairo, mentre la trattativa della società con le banche per il rifinanziamento del debito sembra aver registrato un'accelerazione. Ieri le azioni del gruppo che edita il Corriere della Sera hanno archiviato le contrattazioni in lieve rialzo dello 0,25% a 0,61 euro per azione. Considerando anche il dividendo di 20 centesimi che l'editore piemontese staccherà a breve e il concambio annunciato di 0,12 Rcs, il gruppo del Corriere della Sera dovrebbe valere 0,564 euro. La borsa dunque sembra scommettere sul rialzo dell'offerta.

Eppure, almeno sulla carta, almomento non ci sarebbero le condizioni per rivedere in termini migliorativi l'offerta presentata dall'editore. In pratica tra gli addetti ai lavori si fa notare che non esiste un progetto alternativo, qualcosa che possa spingere Cairo a modificare l'Ops. Certo, i grandi soci hanno già detto che a queste condizioni rispediscono al mittente la proposta. Ma non basta. Di fatto, come peraltro osservato ieri dal Financial Times, per la prima volta il futuro di Rcs sarà deciso dal mercato. In una Lex column, il quotidiano interviene sull'offerta di scambio lanciata da Urbano Cairo e dopo aver osservato che « la lista degli azionisti di Rcs MediaGroup, proprietario del Corriere della Sera, è per tradizione un elenco dei nomi dell'elite italiana», ricorda che dopo l'uscita di Fiat, che distribuirà la quota del 17% di Rcs, «questa mossa aumenterà il flottante e così, per la prima volta, il destino di Rcs sarà deciso dal mercato, e non dietro porte chiuse», conclude la Lex column.

Insomma, allo stato attuale tutti gli scenari sono possibili tenendo conto che il flottante salirà attorno al 60%, in buona parte in mano a fondi esteri. I principali investitori istituzionali sono Schroders con il 5,05% e Vanguard con il 2,299%, mentre Invesco, che era salita fino all'8%, ha smantellato recentemente la sua posizione. Adesione, quella di piazza Affari, che si andrà a sommare alla quota stessa di Cairo, 4,6%, e a quella di Intesa Sanpaolo, 4,1%, che sono già destinati all'offerta. Nella sostanza dunque ci si potrebbe trovare anche nell'eventualità che Cairo non arrivi al 50%, condizione dell'offerta, ma magari intorno al 30%, con il risultato che comunque rappresenterebbe il primo socio del gruppo editoriale. Nell'attesa di risposte la Borsa guarda all'assemblea di Cairo Communication di oggi sui conti di bilancio. Domani poi sarà il turno di Rcs. La data dell'assemblea di Rcs, inoltre, rappresenta anche il termine entro il quale Cairo dovrà inviare il prospetto dell'Ops in Consob.

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