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la giornata dei mercati

Milano chiude a -2%. Giù le banche nel giorno di Atlante. Forti vendite sul dollaro

Andamento titoli
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Debole Wall Street dopo la brutta chiusura di ieri in una giornata dove si intensifica l’ondata di realizzi sui listini europei (Eurostoxx 50 -2,9%). Accentua i ribassi anche Piazza Affari nel finale di seduta. Il FTSE MIB chiude con un calo del 2 per cento.

Sui listini europei pesa anche un report di Ubs che ridotto la raccomandazione sui mercati azionari della zona euro a Neutral da Overweight, preferendo invece aumentare l’esposizione sui mercati emergenti.

La giornata è stata caratterizzata da forti vendite sul dollaro. L’euro è balzato a 1,145. Forti acquisti anche sullo yen che ha messo a segno il maggior rialzo settimanale dal 2008, dopo che la BoJ ieri non ha annunciato nuovi stimoli mentre dagli Usa si raffredda sempre più l’ipotesi di un rialzo dei tassi a giugno.

Le forti vendite sul dollaro spingono in rialzo le materie prime con l’oro a 1.286 dollari, il livello più alto degli ultimi 15 mesi.

Banche in altalena
Andamento ballerino delle banche sul listino milanese. A metà mattina erano passate in territorio positivo ma nel pomeriggio non sono state risparmiate dalle vendite proprio nel giorno in cui il governo dovrebbe varare il decreto sui rimborsi agli obbligazionisti delle quattro banche salvate a fine novembre e sull’accorciamento delle procedure per il recupero dei crediti deteriorati. In più è in rampa di lancio il fondo Atlante, nato per garantire le sofferenze degli istituti di credito e gli aumenti di capitale in vista.

Quaestio Sgr ha comunicato che il fondo Atlante ha finora raccolto 4,25 miliardi di euro da 67 istituzioni italiane ed estere fra banche, assicurazioni, fondazioni bancarie e Cdp. Debole anche Eni dopo i conti del primo trimestre.

Dati macro di giornata
Intanto tra i dati macro di giornata, a marzo la disoccupazione italiana è scesa all’11,4%, sui livelli più bassi dal 2012. Per contro però l’inflazione è scesa a -0,4%, è il peggior dato da gennaio 2015.

Accelera, leggermente più delle attese, la crescita francese: +0,5% congiunturale per il Pil del primo trimestre, secondo il dato preliminare diffuso stamattina; le stime degli economisti erano per un +0,4%, dopo il +0,3% dell'ultimo trimestre 2015.

Negli Usa la fiducia dei consumatori americani, misurata dall'indice Michigan, in marzo è calata a 89 da 91 di febbraio. Il dato è inferiore alle attese degli analisti, che scommettevano su 90.

Dollaro a picco
Dollaro debole (l’euro è tornato sopra 1,14) in scia agli appuntamenti degli ultimi giorni con le banche centrali e al dato di ieri sul Pil Usa del primo trimestre, in netta decelerazione: tutti elementi che rafforzano l'ipotesi secondo cui potrebbe non essere così urgente per la Fed intervenire sui tassi già nel prossimo meeting. Balzo anche dello yen sul dollaro con la valuta nipponica al top degli ultimi 18 mesi sul biglietto verde.

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