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Gentiloni: modalità ostili, governo vigile

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la scalata di vivendi a mediaset

Gentiloni: modalità ostili, governo vigile

  • –dal nostro corrispondente

BRUXELLES - Il presidente francese François Hollande ha detto ieri sera di considerare la scalata di Vivendi ai danni di Mediaset «una operazione che risponde a logiche capitalistiche». La presa di posizione è giunta a conclusione di un vertice europeo qui a Bruxelles e dopo che il governo italiano ha invece definito «ostile» e «inaspettata» l'operazione finanziaria che la società francese ha lanciato contro il gruppo televisivo controllato dalla famiglia Berlusconi.

Interpellato per un commento durante una conferenza stampa notturna, il presidente Hollande ha spiegato di non avere discusso con il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni della vicenda finanziaria durante il summit di ieri. «Non sono informato su quello che è stato deciso dal gruppo Vivendi, che non me ne ha reso conto e che non aveva l'obbligo di rendermene conto», ha spiegato l'uomo politico francese. «Si tratta di operazioni puramente private».

«A un certo punto – ha proseguito il presidente francese in risposta a una domanda - vi era un legame che si era stabilito tra Mediaset e Vivendi. Questo legame si è rotto e vi sono quindi operazioni d'ordine privato, che rispondono a logiche capitalistiche e che non dipendono dal governo». Il capo dello Stato francese ha poi aggiunto: «Il governo non ha interesse in questo. Peraltro non è chiaro ciò che potremmo fare per dissuadere o per incoraggiare» questo tipo di operazione.

Governo vigila su Vivendi-Mediaset

Dal canto suo, il premier Gentiloni ha spiegato in una conferenza stampa sempre qui a Bruxelles: la scalata di Vivendi a Mediaset «è un'operazione di mercato» e «non coinvolge direttamente i rapporti fra gli Stati», ma nel contempo «il governo ha già espresso una valutazione critica sulle modalità ostili e anche una vigile attenzione vista la natura del settore» coinvolto. «Il settore audiovisivo, dell'informazione e delle telecomunicazioni e le possibili aggregazioni sono tutta una materia regolata».

Da alcuni giorni, il tentativo di scalata di Mediaset da parte del gruppo Vivendi sta tenendo banco in Italia. La società francese, guidata dall'imprenditore Vincent Bolloré, controlla ormai il 20% del capitale del gruppo televisivo della famiglia Berlusconi. Gli azionisti di riferimento stanno cercando di ostacolare la scalata e una fetta del mondo politico italiano ha preso posizione a favore dell'italianità della società televisiva.

Giovedì anche il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda aveva preso le difese di Mediaset: «Premesso (…) l'assoluto rispetto del Governo italiano per le regole di mercato, non sembra davvero che quello che potrebbe apparire come un tentativo, del tutto inaspettato, di scalata ostile a uno dei più grandi gruppi media italiani, sia il modo più appropriato di procedere per rafforzare la propria presenza in Italia. Il Governo monitorerà con attenzione l'evolversi della situazione».

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