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«Tra Brexit e Trump, mercati vincolati dalla regolamentazione»

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Assiom Forex / SINAGRA

«Tra Brexit e Trump, mercati vincolati dalla regolamentazione»

Massimiliano Sinagra, presidente di Assiom Forex (foto Imagoeconomica, Sergio Oliverio)
Massimiliano Sinagra, presidente di Assiom Forex (foto Imagoeconomica, Sergio Oliverio)

Si apre sotto l'insegna delle incertezze politiche internazionali e dei tanti nodi ancora da sciogliere sul fronte bancario il XXIII Congresso di Assiom Forex l'associazione che riunisce gli operatori italiani del capital market che quest'anno per festeggiare i 150 anni della fondazione di BPER Banca, si riunisce da questa mattina a Modena. Ad ascoltare domani il primo discorso dell'anno del Governatore Ignazio Visco presso il complesso Modena Fiere oltre ai 1400 iscritti ci saranno Alessandro Vandelli ad di BPER, il direttorio di Banca d'Italia con Salvatore Rossi, Fabio Panetta, Luigi Federico Signorini e Valeria Sannucci oltre a Carmelo Barbagallo (capo della Vigilianza) e alcuni tra i maggiori rappresentanti del mondo bancario. «È una fase molto delicata per l'economia e per i mercati finanziari stretti tra due fuochi, quello di Brexit e quello della nuova amministrazione americana guidata da Trump», ha detto il presidente di Assiom-Forex Massimiliano Sinagra eletto lo scorso anno alla guida dell'associazione.

I rischi politici con le elezioni in Francia e in Germania, i pericoli della guerra commerciale, i riverberi inflazionistici e con essi il possibile rialzo dei tassi a cominciare dagli Usa e in Europa il futuro del Quantitative Easing della Bce sono alcuni dei temi che quest'anno gli operatori finanziari di troveranno ad affrontare.

“La regolamentazione sta sempre più spesso guidando le scelte finanziarie a cominciare dai parametri Tlac e Mrel ”

Massimiliano Sinagra, presidente Assiom Forex  

A questi si aggiungono le questioni regolamentari: «La regolamentazione sta sempre più spesso guidando le scelte finanziarie a cominciare dai parametri Tlac e Mrel introdotti a livello europeo a protezione dei bondholder sui rischi di bail-in - ha aggiunto il presidente di Assiom Forex - In questo momento le banche non hanno problemi di liquidità e quindi quando si tratterà di fare funding sarà soprattutto per ragioni regolamentari».

Il nodo della regolamentazione è uno dei temi che sta pesando sulle banche: «La regulation deve creare un sistema bancario più solido– ammette Sinagra – che non freni la ripresa in quei Paesi, come l'Italia, dove non è ancora robusta: altrimenti si rischia di spostare risorse consistenti che potrebbero essere dedicate a finanziare l'economia ».

Dopo lo slittamento delle regole per Basilea 4, ora gli operatori sperano che qualcosa di simile venga deciso per gli standard di liquidità, voluti dalle autorità dopo la crisi finanziaria del 2009 e non ancora entrati in vigore – ad esempio il Net Stable Funding Ratio (Nsfr) - perché «se questi parametri dovessero diventare operativi dopo aver visto sparire il mercato dei money market anche quello dei repo potrebbe essere a rischio».

C'è poi il nodo della fusione del London Stock Exchange, la Borsa londinese che controlla anche quella di Milano, con il listino tedesco Deutsche Boerse a cui appartengono rispettivamente MTS e Cassa di Compensazione ed Eurex e GCPooling. La fusione può portare ad una diversa metodologia di valutazione dei titoli di Stato Italiani dati in collaterale e pertanto va osservata con attenzione per evitare impatti indesiderati soprattutto in momenti di grande volatilità.

Infine, le alleanze internazionali: dallo scorso anno Assiom Forex che è l'associazione nazionale con il numero maggiore di iscritti, è uscita dall'Aci International, l'associazione internazionale delle banche, seguita a dicembre da quella tedesca «ora si pensa di istituire un network europeo che possa dialogare in modo efficace con le autorità europee».

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