Finanza & Mercati

UniCredit, via all’aumento. Ecco il prezzo di vecchi e nuovi…

  • Abbonati
  • Accedi
da domani l’aumento di capitale

UniCredit, via all’aumento. Ecco il prezzo di vecchi e nuovi titoli

(Ansa)
(Ansa)
Andamento titoli
Vedi altro

UniCredit chiude invariata a Piazza Affari nell'ultima seduta prima del via al maxi aumento di capitale da 13 miliardi. Il titolo dell'istituto ha terminato la giornata a 26,16 euro, valore che porta lo sconto sul Terp del prezzo nuove azioni emesse in occasione della ricapitalizzazione (8,09 euro) al 38,3%. Nel dettaglio, dopo lo stacco del diritto lunedì il titolo Unicredit avvierà le negoziazioni a 13,108 euro. Parallelamente gli scambi sul diritto partiranno da un prezzo di 13,052 euro. I nuovi titoli UniCredit saranno offerti ai soci nel rapporto di 13 azioni ordinarie ogni 5 azioni ordinarie o di risparmio possedute. I diritti saranno scambiati in Borsa dal 6 al 17 febbraio ed esercitabili dal 6 al 23 febbraio.

Gli azionisti che non sottoscriveranno l'aumento di capitale di Unicredit subiranno una diluizione del 72,22% della loro partecipazione nel capitale della banca in caso di integrale sottoscrizione della ricapitalizzazione. E' quanto si legge nel prospetto dell'aumento di capitale, secondo il quale il costo complessivo dell’operazione per la banca è stimato «in 500 milioni massimi, comprensivi di spese per consulenza, spese vive e delle commissioni di garanzia calcolate nella misura massima». Di conseguenza, «i proventi netti derivanti dall'aumento di capitale in opzione, in caso di integrale sottoscrizione dello stesso, sono stimati pari a circa 12,5 miliardi». Le spese valgono quindi il 3,85% della ricapitalizzazione.

Nessuno degli azionisti rilevanti - cioè quelli con partecipazioni pari o superiori al 3% del capitale sociale - né i membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, né i dirigenti con responsabilità strategiche «hanno espresso alcuna determinazione in ordine alla sottoscrizione delle nuove azioni loro spettanti in opzione in relazione alle azioni ordinarie e/o di risparmio UniCredit da loro possedute», si legge nella Nota di Sintesi. L'istituto informa inoltre di non essere «a conoscenza di soggetti che intendano sottoscrivere una percentuale dell'offerta superiore al 5% della stessa». La Consob oggi ha approvato la Nota Informativa sugli strumenti finanziari e la Nota di Sintesi relative all'offerta in opzione e all'ammissione a quotazione.

Ieri il cda della Fondazione Cariverona ha deciso di sottoscrivere fino al 73% della propria quota dell'aumento di capitale. L'ente veronese detiene il 2,23% dell'istituto, percentuale che, in relazione all'ammontare complessivo dell'aumento, si traduce in 289,9 milioni: il 73% vale quindi 211,6 milioni. La quota di Cariverona si diluirà dal 2,23% all'1,8 per cento.


© Riproduzione riservata