Finanza & Mercati

Hsbc crolla a Londra, utile a picco per svalutazioni e incertezze globali

  • Abbonati
  • Accedi
Banche

Hsbc crolla a Londra, utile a picco per svalutazioni e incertezze globali

Va a fondo Hsbc alla Borsa di Londra, dopo l'annuncio dei conti del 2016 e del piano di buy back, entrambi sotto le attese. Il gruppo, numero uno europeo del credito, ha annunciato una flessione dell'utile netto dell'82% a 2,48 miliardi di dollari dai 13,52 miliardi del 2015. L'utile ante-imposte è calato del 62% a 7,1 miliardi contro i 14,4 miliardi previsti dagli analisti e i 18,9 miliardi del 2015. Il quarto trimestre, inoltre, si è chiuso con una perdita ante-imposte di 3,45 miliardi. L'indice Cet1 è per altro migliorato al 13,6% dall'11,9% di fine 2015. La banca ha mantenuto il dividendo annuale a 0,51 dollari per azione, dicendosi «fiduciosa della capacità di mantenerlo a questo livello».

Pesa il rallentamento della crescita a Hong Kong e nel Regno Unito

Hsbc ha motivato il calo dell'utile con il rallentamento della crescita economica nei suoi principali mercati, Hong Kong e il Regno Unito, come pure con la svalutazione per 3,2 miliardi dell'avviamento della filiale nel private banking in Europa e l'impatto della vendita delle attività in Brasile. Il gruppo ha messo anche l'accento sulle numerose incertezze che pesano a livello globale, quali la Brexit e la politica Usa. «Sottolineiamo il rischio che il populismo impatti sulle scelte politiche in occasione delle prossime elezioni europee, che possibili misure di protezionismo da parte dell'amministrazione americana pesino sul commercio mondiale e sottolineiamo le incertezze che attendono la Gran Bretagna e l'Unione Europa nel momento in cui avviano le trattative sulla Brexit», ha dichiarato il presidente del gruppo Douglas Flint, citato in una nota, in cui ha evidenziato l'impatto sui conti della «volatilità dei mercati finanziari».

Riflessi anche dalla Brexit e dall'elezione di Trump

Secondo Dickie Wong, direttore della ricerca alla Kingston Securities, i risultati di Hsbc rispecchiano il cambiamento dello scenario geo-politico, dopo il referendum sulla Brexit e l'elezione di Trump. Per gli operatori, inoltre, Hsbc, come tutte le banche europee ed asiatiche, rischia di essere svantaggiata rispetto ai gruppi Usa dalla politica di deregulation finanziaria promessa dal presidente Donald Trump. Il gruppo ha anche confermato che sta studiando il trasloco da Londra a Parigi di circa mille posti di lavoro «progressivamente, nei prossimi due anni», in vista della Brexit. Hsbc ha anche annunciato che procederà al riacquisto di azioni proprie per 1 miliardo di dollari, dopo i 2,5 miliardi dello scorso anno, ma anche in questo caso il dato si è rivelato sotto le aspettative, che puntavano a un importo tra 2,5-3 miliardi. La banca ha inoltre ampliato il piano di risparmi da 4,5-6 miliardi a 6 miliardi e ha precisato che questo farà aumentare di 2 miliardi i costi di ristrutturazione, portandoli a 6 miliardi. Dopo alcuni scandali e risultati deludenti, alla fine del 2015 Hsbc aveva annunciato un piano di tagli, inclusa la riduzione di circa 50mila posti di lavoro a livello mondiale e la vendita delle attività in Turchia e Brasile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

© Riproduzione riservata