Finanza & Mercati

Carige, la richiesta danni e il ricorso alle Entrate

  • Abbonati
  • Accedi
banche

Carige, la richiesta danni e il ricorso alle Entrate

Una richiesta di risarcimento danni da 100 milioni. È ciò che è arrivato lo scorso esercizio sulla scrivania del vertice di Banca Carige. A chiedere i danni è stata la curatela fallimentare di un debitore e il dato emerge nella bozza di relazione di bilancio 2016 alla voce «passività potenziali». Banca Carige, sulla scia di un parere legale esterno, ha però stabilito che la richiesta «non presenta immediati aspetti pregiudizievoli e, pertanto, non ha provveduto ad effettuare alcun accantonamento». Allo stesso modo l’istituto ha ricevuto un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate con due rilievi relativi alla contabilizzazione degli avviamenti di Banca Carige Italia a chiusura dell’esercizio 2012. Il primo riguarda la rideterminazione del credito d’imposta derivante dalla trasformazione di imposte differite attive relative al 2013, pari a 205 milioni mentre il secondo «prefigura una maggiore Ires di circa 2,1 milioni». Per entrambe le contestazioni Carige ha proposto a fine febbraio 2017 un ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale competente per «conseguire l’annullamento della pretesa erariale». (R.Fi.)

© Riproduzione riservata