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Nozze cinesi per l’ex Pirelli Industrial

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Nozze cinesi per l’ex Pirelli Industrial

Reuters
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Nasce il quarto produttore al mondo nel settore dei pneumatici per mezzi pesanti e agricoltura, col passaggio alla Aeolus (controllata quotata di ChemChina) della ex Pirelli industrial. Ma Prometeon - come sarà ribattezzato il nuovo gruppo - manterrà un piede in Italia con la doppia sede a Pechino e Milano ed avrà una guida italiana, se saranno rispettate le attese che vedono l’attuale ad della società, Paolo Dal Pino, candidato a ricoprire lo stesso incarico nell’entità fusa, insieme ad altri manager della Bicocca.

A fine marzo Pirelli Industrial è stata separata da Pirelli sotto cui stava, e ieri sono stati sottoscritti gli accordi per la piena integrazione tra le due realtà industriali nell’ambito di una complessa operazione che, in attesa delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti, dovrebbe essere perfezionata entro ottobre, probabilmente già nel terzo trimestre dell’anno. In sostanza sotto Marco Polo (65% ChemChina, 22,4% Camfin, 12,6% Lti/Rosneft) fino a ieri c’era il 100% di Pirelli e il 100% di TP Industrial holding, che ha il 52% dell’ex Pirelli industrial, mentre il 38% fa capo al fondo Cinda (Ministero del Tesoro cinese) e il 10% a Aeolus. Tutte le azioni dell’ex Pirelli industrial vengono ora conferite a Aeolus, che controllerà quindi il 100% della società, in cambio di azioni emesse dalla società cinese quotata a Shanghai. Al termine, il gruppo integrato - con tutte le attività italo-cinesi - assumerà il nome della società assorbita, Prometeon Tyre Group, e sarà controllata da tre blocchi azionari, con quote più o meno paritetiche, e cioè Marco Polo con TP industrial holding, ChemChina (presente anche nell’azionariato di Marco Polo), e Cinda, mentre sul mercato resterà un flottante inferiore al 50%.

L’ex Pirelli industrial e Aeolus, presenti in oltre 160 Paesi, sono due realtà complementari anche sotto il profilo di copertura geografica dei mercati di sbocco. Dalla fusione nascerà il primo gruppo interamente focalizzato nel segmento delle gomme per mezzi pesanti e agro, con circa 18.500 dipendenti. L’alto di gamma dei prodotti premium continuerà a essere commercializzato col marchio Pirelli, mentre gli altri segmenti saranno coperti con i marchi Aeolus, Yellow Sea,Double Happiness e Torch.

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