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Le profumerie Limoni diventano tedesche: acquisite da Douglas

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Le profumerie Limoni diventano tedesche: acquisite da Douglas

Il gruppo tedesco Douglas conquista le profumerie italiane Limoni La Gardenia. A cedere il controllo è stato il fondo di private equity Orlando, che aveva unito le due catene italiane nel gruppo Leading Luxury Group (LLG). Con questa operazione Douglas, assistita dalla banca d'affari Lazard, integra la propria rete retail italiana con i circa 500 negozi di Limoni e La Gardenia Beauty, diventando un leader nel settore della bellezza in Italia e rafforzando la propria posizione a livello internazionale.

In questo modo il retailer tedesco diventa la più grande catena di profumerie in Italia, aggiungendo ai suoi 126 negozi i 500 punti vendita che facevano capo alle due insegne di Llg Leading Luxury Group, raggiungendo un totale di 626 store. L'operazione è stato il punto finale di una ristrutturazione del gruppo Limoni La Gardenia durata diversi anni e conclusa con successo dal fondo Orlando.

Un ruolo importante sull'esito dell'operazione (seguita dagli studi legali Gatti Pavesi Bianchi, Clifford Chance, Linklaters e Orsingher Ortu) lo hanno infatti avuto le banche creditrici di Limoni La Gardenia, che hanno sostenuto l'azienda nella ristrutturazione dello scorso anno. Tra i soggetti esposti con Limoni-La Gardenia, oltre a Unicredit e ad altri istituti, ci sono infatti anche l'hedge fund americano Och Ziff che ha acquistato debito sul mercato secondario per circa 200 milioni di euro. L'offerta di Douglas, che rimborserà le banche e i soggetti finanziatori, arrivata al termine di un'asta, ha vinto su altre proposte, soprattutto di private equity, grazie alle sinergie tra le due catene di profumerie italiane.

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