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OneCoin, multa Antitrust da 2,6 milioni

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OneCoin, multa Antitrust da 2,6 milioni

  • –Balduino Ceppetelli

Dopo mesi di indagini e avvertimenti ieri l’Antitrust italiano è intervenuto multando per quasi 2,6 milioni di euro One Life Network Ltd per le attività ingannevoli legate alla promozione della moneta virtuale OneCoin. Vendite piramidali e promesse ai consumatori figurano tra le pratiche scorrette messe in luce dall’Autorità garante della concorrenza.

La criptovaluta era già finita nel mirino del Garante (nonchè dei Carabinieri e di molti esperti del settore) già a fine 2016 quando aveva intimato la sospensione di ogni attività «diretta alla promozione e alla diffusione» di OneCoin e dei pacchetti di formazione ad essa collegati. E non solo, aveva anche intimato di oscurare altri siti che continuavano a diffondere la moneta. Qualche mese fa l’autorevole rivista britannica Mirror definì OneCoin come una vera e propria «truffa». Il sito bitcoin.com ne parlò poi come di uno schema Ponzi (vietato dalla legge italiana 173 del 2005) . L’azienda tuttavia respinse gli addebiti sottolineando il fatto che il suo unico business era la vendita di pacchetti informativi per l’uso dell’OneCoin. La vendita in Italia degli OneCoin venne tuttavia sospesa.

Comunque ora le cose sembrano aver preso una nuova direzione. A seguito della collaborazione del nucleo speciale della Guardia di Finanza, l’Autorità ha comminato sanzioni, per 5mila euro ciascuno, in particolare, nei confronti delle società One Life Network Ltd (2milioni euro), One Network Services Ltd(500mila euro), Easy Life srl(80mila euro), nonché nei confronti dei «registrants» dei siti onecoinsuedtirol.it, onecoinitaliaofficial.it, onecoinitalia.com.

Il Garante ha infatti accertato, nel dettaglio, che le modalità utilizzate dalla società One Life Network con l’ausilio di altri professionisti per promuovere l’acquisto della moneta virtuale OneCoin e dei pacchetti formazione venduti in abbinamento con questa fossero scorrette sotto il profilo delle informazioni fornite ai consumatori circa le caratteristiche del prodotto e del suo sistema di vendita con caratteristiche piramidali. Condotte peraltro cessate in Italia a seguito dei provvedimenti di sospensione adottati dall’Autorità.

È così risultato che l’attività promozionale fosse incentrata sulla promessa che il consumatore, dopo aver acquistato un pacchetto di formazione, potesse ottenere gli OneCoin (attraverso un processo di trasformazione della moneta grezza denominato 'mining') e che successivamente tali monete virtuali avrebbero incrementato il loro valore in ragione della loro diffusione, tutti elementi, viene precisato nella nota dell'Antitrust, che non hanno trovato riscontro nel corso del procedimento. In particolare veniva prospettato, a fronte dell’acquisto del pacchetto da 27.530 euro, un controvalore di 3 milioni dopo solo due anni dall’adesione al programma.

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