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Microsoft punta sul business «cloud»

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Microsoft punta sul business «cloud»

  • –Marco Valsania

NEW YORK

Un aliante? Un computer celeste? Tutto ciò e altro ancora. L’intelligenza artificiale promette di far volare alte le creazioni umane. Questa volta lo fa sul serio: stagliato sui tersi orizzonti e sopra gli aridi territori del deserto del Nevada, il piccolo velivolo si muove con cognizione di causa. E in questo, la cognizione di causa, va cercata la sua ragion d’essere: perché l’aliante in questione è mezzo del tutto autonomo, robot con un «sistema cerebrale» fatto di sensori e algoritmi che sulla base dei dati percepiti lo guida a compiere decisioni da solo. A cercare e trovare, per l'esattezza, le correnti d'aria migliori per restare in aria ore e giorni interi, senza interruzione e consumando pochissimo. E a diventare “strumento” potenzialmente rivoluzionario per monitorare raccolti o fenomeni atmosferici, come per garantire collegamenti Internet nelle regioni piu' impervie.

Ma ad attirare l'attenzione nel recente esperimento - uno dei tanti in corso sulle nuove frontiere tecnologiche - è forse soprattutto, per analisti e investitori, il suo artefice. Non una delle nuove regine del web, bensì un ormai anziano pioniere dell'hi-tech: Microsoft, nata nel lontano 1975 non troppo lontano da qui, ad Albuquerque nel New Mexico, anche se poi il quartier generale traslocò a Redmond nello stato di Washington. Una Microsoft per anni parsa in affanno e che il nuovo drone dimostra invece sapersi muovere all’avanguardia, coronamento di una re-invenzione che la vede competere ad armi pari negli sviluppi di AI come dei servizi e piattaforme cloud su scala nazionale come internazionale - Italia compresa.

Sulla rivitalizzazione del vecchio nome del software solleva il sipario la performance di bilancio: negli ultimi tre mesi, come ormai le accade spesso, il colosso che fu creato da Bill Gates (e Paul Allen) e dal 2014 è pilotato da Satya Nadella ha battuto con agilità le previsioni. Ha messo a segno un giro d'affari da 24,7 miliardi di dollari rispetto ai 24,3 ipotizzati e utili per azione di 83 centesimi contro i 71 attesi pari a un incremento del 29% in un anno. Un andamento trainato proprio da segmenti quali Azure nel cloud computing, forte quasi di un raddoppio delle entrate. Intelligent cloud, il termine onnicomprensivo di tutte le attività nel segmento cloud rivolte alle imprese, ha riportato revenue in rialzo dell'11% a 7,4 miliardi e viaggia oggi a una cifra annualizzata di 18,9 miliardi, in accelerazione anche rispetto ai poco più di 15 miliardi di soli tre mesi or sono. Più che filo da torcere per i maggiori concorrenti in questo ambito, archi dal calibro di Amazon e Salesforce.

La riscossa di Microsoft ha un corrispettivo in Borsa. In un anno il titolo è lievitato del 26%, con il 16% preso da gennaio in avanti. Una corsa buona per raggiungere una market cap di 560 miliardi, terza alle spalle di Apple e Alphabet. E con qualche operatore che, nonostante un multiplo prezzo/utili superiore a 26, scommette abbia ancora la spinta propulsiva per guadagnare un altro 27% nel corso del prossimo anno.

Nell’arco degli ultimi due anni, di sicuro, l'azienda ha aumentato investimenti e risorse dedicate al cloud computing e all'artificial intelligence. Le tecnologie di AI, e' la sua scommessa, iniziano a diffondersi e Microsoft ha risposto, tra l'altro, dando vita a un'organizzazione di 5.000 ingegneri con l'intento di «aggiungere intelligenza» a prodotti e soluzioni. Nel cloud le sue piattaforme sono aperte a migliaia di partner globali: il 95% delle entrate, rivela il gruppo, sono oggi generate proprio da partner nell'IT.

È un ecosistema che ha messo radici anche in Italia: il conto dei partner è arrivato a diecimila realtà, rispetto alle novemila dell'anno scorso. Microsoft rivendica di sostenere nell'insieme la trasformazione digitale di numerosi influenti gruppi della Corporate Italy, da Generali a Dolce&Gabbana, da Comau a Salvagnini e Camozzi. Ma non solo: l'iniziativa GrowITup, con la Fondazione Cariplo, crea contatti tra start up di successo, nuove societa' ad alto tasso di innovazione, e imprese tradizionali, e oggi puo' contare anche su un fondo d'investimento da cento milioni di euro. Da quest'anno sono anche aperti i cancelli della Microsoft House nel cuore di Milano, compreso uno spazio dedicato alle aziende che scommettono sempre piu' sul digitale. Dal deserto del Nevada a Porta Volta, il passo puo' essere breve.

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