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Beni Stabili spicca grazie alla promozione della controllante Fonciere des…

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Beni Stabili spicca grazie alla promozione della controllante Fonciere des Regions

(Imagoeconomica)
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Beni Stabili in evidenza a Piazza Affari tra scambi elevati. Il titolo della società che opera nel settore immobiliare registra un balzo superiore al 5% a metà seduta circa, con oltre 2 milioni in volumi. Beni Stabili sta beneficiando della promozione incassata dalla controllante francese Fonciere des Regions.

Morgan Stanley ha alzato la valutazione sul gruppo attivo nel settore immobiliare francese da equal weight a overweight ed ha aumentato il prezzo obiettivo da 88 a 97 euro. Il titolo Fonciere des Regions (Fdr) alla Borsa di Parigi sta guadagnando oltre l'1%, scambiato sopra quota 83 euro.

Rivisti al rialzo target 2017

Nel primo semestre Beni Stabili ha registrato un aumento del risultato netto ricorrente dell'8,4% verso un anno prima a 55,7 milioni di euro, un risultato netto per 40,7 milioni, da 131 milioni un anno prima, e un aumento del 2,9% dei ricavi lordi di locazione a 101,9 milioni su base like-for-like, escluso il portafoglio Telecom Italia. Il patrimonio immobiliare era pari a fine giugno a oltre 4,3 miliardi (4,09 miliardi a fine dicembre scorso). La posizione finanziaria netta era pari a poco meno di -2,2 miliardi, da -2,23 miliardi a fine dicembre. Nel periodo la società, che fa capo al gruppo Fonciere des Regions, ha realizzato 194 milioni di acquisizioni, principalmente a Milano, a un tasso di rendimento lordo medio potenziale del 6%, inclusa l’acquisizione del portafoglio del Gruppo Credito Valtellinese per 118 milioni.

Confermate le linee strategiche, con gli obiettivi al 2020 in corso di raggiungimento, mentre ha rivisto al rialzo del 5% rispetto alle indicazioni precedenti l'obiettivo del risultato netto ricorrente 2017, pari adesso a circa 0,042 euro per azione. Beni Stabili ha completato lo scorso giugno la cessione di una quota pari al 40% in Central Sicaf, la maggiore Sicaf italiana del mercato immobiliare costituita a inizio anno grazie all'apporto di tutto il portafoglio Telecom Italia, per un valore di circa 1,5 miliardi, insieme al debito associato, pari a circa 0,8 miliardi

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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