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Imagination, orfana di Apple, va al fondo cinese che non piace a Trump…

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vola il titolo del produttore di chip

Imagination, orfana di Apple, va al fondo cinese che non piace a Trump e fa +30%

Corre sulla Borsa di Londra Imagination Technologies, azienda specializzata nella produzione di chip grafici, dopo che venerdì il fondo di private equity Canyon Bridge ha annunciato di aver trovato un accordo per l’acquisizione. Il rialzo giornaliero di ieri è stato il più elevato dal 2009 (oltre +30%). E anche oggi, martedì, viaggia in rialzo di oltre il 3%. Canyon Bridge ha detto che pagherà circa 625 milioni di euro. Il fondo si muove per conto della China Venture Capital Fund, a sua volta controllato dal China Reform Fund Management, un fondo d'investimento statale. E si è parlato molto di lui una decina di giorni fa, quando il presidente americano Trump ha bloccato il tentativo di comprare il produttore americano di semiconduttori Lattice per ragioni di sicurezza nazionale.

Difficile che qualuno di opporrà questa volta, visto che si tratta di una sorta di salvataggio. Dallo scorso aprile quello di Imagination è stato un periodo terribile. Il giorno in cui fu ufficiale la notizia che Apple non avrebbe più usato le gpu dell’azienda inglese sui suoi iPhone e iPad, il titolo perse circa i 70% in un giorno solo.

Poi la causa nei confronti dell’azienda di Cupertino («violerà in nostri brevetti»), il cui contributo valeva oltre il 50% del giro d’affari, e la decisione di vendere la società, che anche per gli analisti appare l’unica soluzione per far fronte alla perdita di royalties da parte di Apple. L’azienda californiana ha deciso di abbandonare Imagination per farsi in casa le gpu: le prime sono quelle arrivate sui nuovi iPhone 8, iPhone 8 Plus e iPhone X. Come parte della strategia, scrive Bloomberg, Apple ha anche assunto alcuni ingegneri di Imagination, incluso il COO John Metcalfe.

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