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Fincantieri, via all’iter per l’ingresso in Stx

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Fincantieri, via all’iter per l’ingresso in Stx

  • –Celestina Dominelli

Al via l’iter per la cessione del 51% di Stx France a Fincantieri. Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, si è infatti riunito ieri il comitato d’impresa dell’azienda francese che, in base al codice del lavoro transalpino, dovrà formulare un parere non vincolante sull’operazione nell’ambito della procedura di consultazione-informazione. La stessa che aveva affrontato a maggio anche il gruppo guidato da Giuseppe Bono a valle del precedente accordo, rimesso in discussione dal presidente Emmanuel Macron.

Allora il top manager calabrese aveva fornito alle maestranze tutte le rassicurazioni richieste sul futuro di Saint-Nazaire, inclusa la conferma degli investimenti programmati dal management (100 milioni in tre anni). Impegni che sarebbero stati ribaditi anche ieri dal gruppo triestino, audito insieme ai rappresentanti di Naval Group, l’azienda della difesa controllata dallo Stato, e di Ape, l’agenzia francese delle partecipazioni statali che ha già in pancia la minoranza di blocco detenuta da Parigi (33,3%) e che dovrebbe acquisire anche la restante quota, il 66,7% messo in vendita dalla corte distrettuale di Seul, titolare della procedura concorsuale della holding sudcoreana Stx, cui fanno capo i cantieri affacciati sulla Loira. I sindacati dovranno predisporre la loro valutazione entro trenta giorni (17 novembre) per poi notificarla anche a Seul. A quel punto, sarà perfezionata la cessione del 66,7% al governo francese che, come noto, ha optato per la nazionalizzazione di Stx France e il successivo trasferimento a Fincantieri del 51%. Nei giorni scorsi, è stato poi pubblicato sulla Gazzetta ufficiale francese il dispositivo con cui il ministero dell’Economia ha autorizzato l’acquisto di quel pacchetto (9,5 milioni di azioni) allo stesso prezzo assicurato da Fincantieri (79,5 milioni di euro).

Per il closing della cessione al gruppo triestino, servirà dunque ancora tempo e la finalizzazione è attesa entro il primo trimestre del prossimo anno, come ha spiegato nei giorni scorsi anche Laurent Castaing, il direttore generale dei cantieri di Saint-Nazaire, in una intervista alla testata specializzata Mer et Marine. «Tenuto conto di eventuali lungaggini burocratiche, penso che l’acquisizione delle quote di Stx da parte dello Stato dovrebbe intervenire in dicembre o gennaio. Nel frattempo, sarà messo nero su bianco il nuovo patto azionario e bisognerà procedere con la proposta di vendita ai dipendenti e alle imprese locali». Che, secondo l’accordo annunciato a Lione, potrebbero entrare nell’azionariato di Stx France rilevando, rispettivamente, il 2% e il 3,66 per cento.

La chiusura su Stx France arriverà quindi nei prossimi mesi. Intanto, però, si sta definendo la composizione del gruppo di lavoro che dovrà indicare la road map per l’alleanza italo-francese sulle navi militari. Accanto a Bono e al ceo di Naval Group, Hervé Guillou, dovrebbero sedere due rappresentanti del governo francese, tra i quali figura un esponente di Ape (la scelta è tra Martin Vial, direttore dell’agenzia, e Jack Azoulay, responsabile delle partecipazioni industriali) e due italiani: uno espresso dalla Difesa e uno da Cdp. Quest’ultimo dovrebbe essere con ogni probabilità l’attuale direttore finanziario Fabrizio Palermo che è nel cda di Fincantieri, dove, prima dell’arrivo in Cassa, ha rivestito, tra l’altro, il ruolo di vicedirettore generale e di cfo.

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