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Investitori lombardi incauti e poco attenti

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Sondaggio Gmc Ricerche -Adiconsum- Federconsumatori

Investitori lombardi incauti e poco attenti

(Agf)
(Agf)

Come sono i risparmiatori lombardi? Presuntuosi disattenti e poco avveduti. Parrebbe essere questo l'esito dell'indagine dell'accoppiata Adiconsum- Federconsumatori Lombardia sulle abitudini di investimento dei cittadini lombardi. L' iniziativa, aperta al pubblico, verrà presentata mercoledì 25 ottobre alle 18 presso l'auditorium Testori del Palazzo della Regione a Milano. Si tratta di un sondaggio effettuato da Gmc Ricerche su un campione di 500 investitori di età compresa tra i 35 e i 65 anni di età, i cui esiti verrano illustrati in dettaglio da Carlo Piarulli e Francesco Castellotti, rispettivamente presidenti delle due associazioni lombarde, in una serata condotta da Stefano Elli, Marco lo Conte e Mauro Meazza, autori e conduttori del programma satirico sul risparmio tradito «il Serpente Corallo» di Radio24 . I tre giornalisti tenteranno di dare alla serata un tocco di ironia nei confronti della retorica imperante che vede sempre più spesso definire il risparmiatore come vilipeso, tradito e offeso, quando altrettanto spesso è proprio dalla sua disattenzione che nascono i peggiori casi di truffe finanziarie.

Il sondaggio ha messo in luce un aumento della tendenza alla disintermediazione, cioè al «fai da te» nell'investimento pur mettendo in luce il ruolo predominante tuttora giocato dai player bancari. Parte rilevante dello studio delle due associazioni è poi dedicata alla coerenza tra le scelte di investimento dei risparmiatori lombardi e il rispetto delle dieci regole base che ogni investitore saggio dovrebbe osservare. Una coerenza che almeno alla luce dei risultati della ricerca sembrerebbe esistere soltanto sulla carta. In particolare due momenti appaiono centrali nei questionati sottoposti ai risparmiatori: quelli che mettono a confronto l'importanza attribuita ai comportamenti e il loro rispetto effettivo. Per esempio alla domanda sull'importanza attribuita alla verifica dei documenti mostrati dai proponenti l'investimento il 67% degli interpellati ha risposto che si tratta di un elemento guida «molto importante». Un atteggiamento però che non si traduce in un comportamento conseguente, visto che solo il 52% dichiara di verificare effettivamente prospetti e documenti. Altrettanto accade per quanto riguarda l'effettiva comprensione di ciò che viene proposto. Alla domanda «Se non ho capito non firmo» ha risposto «molto importante» il 74% degli interpellati ma solo nel 62% dei casi gli stessi dichiarano di seguire questa «banale» norma di buon senso. Verrebbe da dire che gli sforzi di educazione finanziaria profusi dai media specializzati e dalle istituzioni in questi ultimi anni non hanno prodotto i risultati sperati.

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