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Borse, promossa la strategia soft di Draghi. Euro sotto quota 1,17…

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la giornata dei mercati

Borse, promossa la strategia soft di Draghi. Euro sotto quota 1,17 dollari

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Chiusura in rialzo per le Borse europee (segui qui i principali indici), nel giorno della Bce e delle notizie provenienti dalla Catalogna. L'Eurotower a partire da gennaio dimezzerà a 30 miliardi di euro ogni mese gli acquisti di asset, che andranno avanti fino a settembre e, se necessario, anche oltre. La Bce, per altro, ha garantito che «se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione, il consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e o durata». I tassi, confermati nel range 0-0,25%, rimarranno dunque su livelli attuali a lungo e ben oltre la fine del Qe, per molti analisti fino almeno al 2019. La giornata è stata ritmata anche dal flusso di notizie provenienti dalla Spagna, nel giorno in cui la crisi catalana è stata messa sotto la lente del Senato di Madrid. L'indice madrileno era arrivato a guadagnare il 2,3% sull'ipotesi di elezioni anticipate a dicembre in Catalogna. Ma poi la smentita del presidente della regione, Carles Puigdemont, ha raffreddato gli animi.

Euro sfonda al ribasso quota 1,17 dollari
Sul fronte dei cambi, l'euro ha perso quota nei confronti del biglietto verde, sfondando anche il livello di 1,17 dollari. La moneta unica si è indebolita dopo l'annuncio della riduzione del Quantitatve Easing e poi ha accelerato verso il basso dopo che Puigdemont ha smentito elezioni anticipate a dicembre. Il petrolio è salito, all'indomani dei dati americani che hanno testimoniato un rialzo delle scorte per la prima volta da cinque settimane.

A Piazza Affari brilla Stmicroelectronics su annuncio rialzo stime 2017
A Piazza Affari sono volate quasi del 12% le azioni di Stmicroelectronics (+11,9%), premiate per i conti del trimestre superiori alle attese e per la revisione al rialzo delle stime per fine anno. L’azienda di semiconduttori, che sta beneficiando delle commesse di Apple, ha annunciato di mettere in conto un progresso del 10% trimestre su trimestre per le vendite del quarto trimestre, contro il 5,5% atteso. Il gross margin migliorerà al 39,9% contro il 39,5% atteso. Anche l’ad, Carlo Bozotti, ha dichiarato: «Ci attendiamo una crescita del giro d'affari 2017 del 18%, accompagnata da un miglioramento sensibile dei margini del risultato netto». A maggio la società aveva indicato che i ricavi del 2017 sarebbero aumentati del 14%. Nel terzo trimestre 2017 il gruppo ha vantato un fatturato di 2,14 miliardi di dollari, in rialzo dell’11,1% rispetto al trimestre precedente e del 18,9% rispetto a un anno prima. Gli analisti avevano previsto un progresso attorno al 9%. L’utile è volato a 236 milioni di dollari, dai 71 milioni del terzo trimestre 2016. St, tra l’altro, è andata in controtendenza rispetto al settore tecnologico, appesantito dalla performance di Nokia, che ha annunciato d avere archiviato il terzo trimestre con una perdita netta di 192 milioni, in peggioramento del 61%, su un fatturato di 5,5 miliardi, in ribasso del 7%.

Nel giorno della Bce, banche contrastate
Hanno registrato un andamento contrastato le azioni delle banche el giorno della Bce: se sono salite le Ubi Banca (+0,63%) e leIntesa Sanpaolo(+0,97%), leUnicredit hanno limato dello 0,17%, mentre le Banco Bpmhanno perso lo 0,39%. Le Banca Pop Er, vendute per gran parte della seduta, hanno chiuso sulla parità. Fuori dal paniere principale, Banca Mpsè salita del 3,9% nel secondo giorno di contrattazione, dopo il lungo stop dallo scorso dicembre. Inoltre Banca Intermobiliare rimbalzata del 17,3% dopo il crollo superiore al 40% della vigilia, giorno in cui è stato annunciato che Veneto Banca, in liquidazione coatta amministrativa, e Triniti Investments, società gestita da Attestor, hanno firmato il contratto di cessione del 68,8% di Bim stessa per 0,2241 euro per azione, pari a 24 milioni di euro. Una volta completato l'acquisto della quota di controllo, Trinity lancerà su Bim una offerta pubblica d'acquisto a 0,2241 euro oltre a un corrispettivo da calcolare sulla base degli utili 2021 dell'azienda. Le azioni hanno terminato le contrattazioni a 0,67 euro.

Bene Fca e Fineco, Recordati volatile dopo la trimestrale
Sono state gettonate le Fiat Chrysler Automobiles (+2,9%) e leFinecobank (+2,9%). Quest'ultime hanno tentato di agganciare la soglia degli 8 euro. Recordati, debole nel durante della seduta, ha chiuso in progresso dello 0,25% nel giorno in cui l'azienda ha annunciato conti in crescita dei primi nove mesi del 2017 e rivisto al rialzo le stime per tutto l'anno. Nel dettaglio il gruppo ha concluso i primi nove mesi dell'anno con un incremento dell'11,8% dei ricavi netti consolidati, pari a 963,8 milioni e un utile netto di 219,8 milioni, in rialzo del 20,6%. Sono tuttavia saliti i debiti a 321,7 milioni di euro, dai 198,8 milioni di euro. Recordati, forte dei positivi risultati dei nove mesi, ha alzato ulteriormente le stime per l'intero 2017. «I risultati economici ottenuti nei primi nove mesi dell’anno confermano la continua crescita del gruppo, con un forte incremento sia dei ricavi sia della redditività - ha dichiarato l'a.d. Andrea Recordati - La crescita delle attività del gruppo è proseguita in modo positivo nel mese di ottobre e per l’intero anno 2017 si prevede di realizzare ricavi compresi tra 1.290 e 1.300 milioni, un ebitda tra 450 e 460 milioni, un utile operativo tra 400 e 410 milioni e un utile netto tra 290 e 295 milioni».

Moncler debole sulla notizia collocamento di Eurazeo, giù anche Saipem
Moncler ha lasciato sul parterre l'1%, nel giorno in cui è stato annunciato che il fondo Eurazeo concluso il private placement di un pacchetto pari al 3,34% del capitale, a un prezzo di 24,48 euro per azione, assottigliando la propria partecipazione al 6,1%. Sono inoltre andate male le Salvatore Ferragamo(-0,18%) e le Saipem (-0,6%).

Tra le piccole, continua a correre Mondo Tv
Fuori dal paniere principale, sono state gettonate le Molmed (+7,2%). E' salita ancoraMondo Tv (+5,9%), sulla spinta dei recenti contratti annunciati e soprattutto di quello con Netflix, che ha confermato l'accordo di licenza della serie TV in animazione 3D CGI basata sul personaggio YooHoo. La serie sarà coprodotta da Netflix, Aurora e Mondo TV e sarà diffusa in tutto il mondo da Netflix con una premiere prevista alla fine del 2018. Dall’annuncio del 16 ottobre le azioni hanno guadagnato oltre il 60%.

Bce non tocca i tassi, acquisti ridotti a 30 mold al mese da inizio 2018

La Banca centrale europea, come previsto, ha lasciato i tassi invariati. In particolare, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la Banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. L'istituto di Francoforte ha confermato gli acquisti netti di attività all'attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro fino al dicembre 2017. Dal gennaio 2018 e fino al settembre dello stesso, o anche oltre se necessario, il ritmo mensile degli acquisti nell'ambito del piano di Qe si ridurrà a 30 miliardi. La Bce ha peraltro ribadito che «se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione, il consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e o durata».

Draghi rassicura che tassi rimarranno bassi anche dopo fine QE
I tassi di interesse rimarranno nell'attuale range dello 0-0,25% a lungo e ben oltre la fine del Qe. La rassicurazione è arrivata direttamente dal numero uno della Bce, Mario Draghi, che oggi ha dipinto un quadro a tinte rosa per l’economia della zona euro, dove «l'espansione economica, aumentata più delle attese nella prima metà del 2017, ha continuato con forza nel secondo trimestre e continua a essere solida e generalizzata nei diversi paesi e settori». Il banchiere ancora una volta ha invocato la pazienza. «Dobbiamo essere pazienti e persistenti», ha dichiarato, ricordando che l'attuale miglioramento dell'economia è frutto anche della politica monetaria accomodante. «La situazione consente una maggiore fiducia che l'inflazione si avvicinerà al nostro obiettivo di lungo termine perché sono molte le indicazioni positive che giungono da vari fronti, come il mercato del lavoro, gli investimenti e i consumi - ha spiegato - ci stiamo muovendo per una riduzione dell'output gap che si tradurrà in maggiori salari e quindi in un'inflazione più solida. Ma tutto questo tuttavia è temporaneo - e dipende molto dal supporto della nostra politica monetaria, non è ancora una dinamica che si autosostiene».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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