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Alitalia, Cerberus ritenta il successo di Air Canada

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Alitalia, Cerberus ritenta il successo di Air Canada

  • –Marco Valsania

NEW YORK

Cerberus non è nuovo a spiccare il volo su compagnie aeree in crisi e verso cieli turbolenti. Prima di farsi avanti per Alitalia, il grande fondo americano di private equity e buyout - che qualcuno battezza “avvoltoio” vista la specializzazione in società indebitate e sotto pressione - aveva impugnato la cloche di Air Canada, l’ottavo carrier al mondo per numero di velivoli.

Più di dieci anni or sono, con la compagnia in amministrazione controllata, entrò in cabina per pilotare una difficile manovra di ristrutturazione. Un rischio che però fu alla fine premiato da un riscossa finanziaria: Air Canada ha appena riportato il bilancio del terzo trimestre del 2017. Conti record e oltre le attese, grazie a scommesse su una flotta sempre più efficiente e a espansioni mirate delle rotte internazionali: i profitti netti sono più che raddoppiati a 1,79 miliardi di dollari canadesi, anche se aiutati da voci straordinarie. Le entrate si sono a loro volta impennate del 9,1% al massimo storico di 4,5 miliardi e una misura dei costi per passeggero è scivolata del 2,1 per cento. Il titolo, tornato in Borsa, dopo aver sofferto cadute sotto il dollaro nel 2012 oggi supera i 26 dollari, quasi triplicato negli ultimi due anni.

La saga era cominciata nella primavera del 2004, un anno dopo che Air Canada aveva portato i libri in tribunale per l’amministrazione controllata. Allora il ritiro d’un primo e favorito protagonista del “salvataggio” - il finanziare di Hong Kong Victor Li che avrebbe dovuto rilevare per 650 milioni il 31% del gruppo e fece invece marcia indietro incapace di assicurarsi adeguate concessioni sindacali e nella riorganizzazione - spianò la strada alla cordata rivale capitanata da Cerberus. Una controllata del fondo newyorchese concordò di investire fino a 250 milioni, ottenendo inizialmente una quota del 9,2% nella compagnia. E sbloccò nell’insieme l’accesso a un pacchetto di 2,9 miliardi in finanziamenti allìemergere di Air Canada, nell’autunno 2004, dal regime di protezione dai creditori.

Cerberus, di sicuro, non e' mai stato timido nelle avance, portate da una squadra che vede quale Ceo il co-fondatore Steve Feinberg e tra i dirigenti l'ex vicepresidente degli Stati Uniti Dan Quayle e l'ex Segretario al Tesoro John Snow armati di asset in gestione per oltre 40 miliardi. Le sue “avventure”, negli anni, hanno riguardato dal manifatturiero al retail, dai servizi finanziari alla tecnologia e alle telecomunicazioni. Sempre pronte a nuovi decolli.

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