Finanza & Mercati

Fondi azionari europei, performance dei gestori a confronto

  • Abbonati
  • Accedi
SU PLUS 24

Fondi azionari europei, performance dei gestori a confronto

(Fotolia)
(Fotolia)

Il mercato azionario europeo è uno dei più noti ai risparmiatori italiani. Investire in società vicine e che si «conoscono», per quanto solo di nome, ci fa sentire inconsciamente più sicuri.

Sul mercato sono disponibili numerosi fondi comuni che investono sulle principali azioni del Vecchio continente. In particolare sono 624 i comparti a disposizione degli investitori classificati da Morningstar nella categoria Azionari Europa Large Cap Blend, che sono stati analizzati per Il Sole 24 Ore dalla società di consulenza indipendente Norisk.

Lo studio prende in considerazione solo i fondi comuni con almeno tre anni di vita, sottoscrivibili con importi minimi non superiori a 10mila euro. Requisiti che nella categoria sotto esame sono rispettati da 228 le classi, appartenenti a 118 fondi differenti.

Alla prova degli Etf
Chi avesse investito mille euro tre anni fa nell’Etf db x-Trackers Stoxx Europe 600, oggi si ritroverebbe con 1.140 euro, al netto delle tasse e dei costi di intermediazione. Invece, chi avesse puntato sui fondi comuni Azionari Europa Large Cap Blend in media avrebbe conseguito 1.115 euro, non conteggiando nel valore delle quote le commissioni di ingresso, che sono prelevate in anticipo dal distributore ma possono essere oggetto di trattativa con l’intermediario, in base al potere contrattuale di cui dispone il cliente.
In particolare sono 68 su 228 i comparti che evidenziano rendimenti superiori a quelli dell'Etf e per conoscere i nomi dei migliori e dei peggiori gestori specializzati su azioni europee, l’appuntamento è in edicola sabato 27 gennaio 2018 con Plus24, il settimanale di finanza personale del Sole 24 Ore.

Adesso ci soffermeremo sull’analisi dei costi con alcuni esplicativi esempi, anche per verificare chi guadagna di più tra gestore e sottoscrittore su ogni singolo prodotto.

L'influenza dei costi
L'investimento in Etf ogni mille euro avrebbe fruttato al sottoscrittore 140 euro nel triennio. L’emittente dell'Etf, invece, avrebbe guadagnato circa 6 euro in tre anni, solo 0,2% annuo del capitale investito. Per quanto riguarda i fondi comuni, invece, il guadagno effettivo per il risparmiatore sarebbe stato in media di 76 euro. La Sgr, invece, ne avrebbe incassati ben 96 euro: 20 euro in più di chi ha rischiato il proprio capitale. Nel complesso sui 228 fondi analizzati, nel 62% dei casi (141 comparti) il gestore avrebbe guadagnato più del risparmiatore.

GLI ELOQUENTI VALORI MEDI
1.000 euro investiti 3 anni fa

Il fondo guadagna, l’investitore perde
In alcuni casi le ingenti commissioni di ingresso fanno sì che, nonostante il fondo abbia incrementato il proprio valore, l’investitore si sia trovato con meno soldi di quelli investiti tre anni prima. È il caso di ben 12 fondi, tra cui spiccano due di Mediolanum: Mediolanum BB European Collection S A (3,52% di spese correnti e 5,5% di commissioni di ingresso) e Mediolanum Ch European Equity S A (2.23% di spese correnti e 5% di ingresso). Entrambi i fondi hanno ottenuto rendimenti deludenti, seppur in territorio positivo. Nonostante questo il risparmiatore ha perso dei soldi, mentre la Sgr ne ha intascati in abbondanza.
È evidente come il risparmiatore debba cercare di evitare di corrispondere commissioni di ingresso, che possono compromettere l’esito di un investimento anche pluriennale.

IL GESTORE VINCE SEMPRE
Investimento di 1.000 euro effettuato tre anni fa

MFS Meridian European Value: una questione di classe
È interessante osservare come, per lo stesso fondo, vi siano diverse classi disponibili, ognuna delle quali fornisce rendimenti ben differenti. MFS Meridian European Value è un fondo che supera abbondantemente la prova dell’Etf. Le tre classi presenti, però, presentano una struttura dei costi ben diversa tra loro:
•MFS Meridian European Value A1 Eur, spese correnti 1.92%, fee d’ingresso 6%
•MFS Meridian European Value N1 Eur. spese correnti 2.42%, fee d’ingresso 3%
•MFS Meridian European Value W1 Eur, spese correnti 1,18%, fee d’ingresso 0%

Il fondo, come detto, ha mostrato delle ottime performance. I guadagni del sottoscrittore possono variare da 106 euro nella peggiore delle ipotesi, fino a ben 197 euro ogni mille investiti 3 mesi fa. Le commissioni incassate dalla Sgr, invece, possono variare da 39 a 119 euro. Ma il comparto che raccoglie di più tra i tre disponibili per questo fondo è quello più remunerativo per la Sgr: la versione A1, infatti, raccoglie ben 1,8 miliardi di euro.
Va comunque ricordato che in genere buona parte del flusso commissionale non rimane a chi gestisce il fondo, ma va a remunerare l'intermediario che lo colloca e il suo personale commerciale.

COSA C'È DIETRO IL SUCCESSO COMMERCIALE
1.000 euro investiti tre anni fa

La sfida casalinga
BlackRock, come anche altri intermediari, è un operatore che offre sia fondi attivi che Etf, in quest'ultimo caso attraverso il brand iShares. Nella categoria degli Azionari Europa Large Cap Blend sono presenti due prodotti del gigante statunitense: BGF European e BGF European Focus. Entrambi dichiarano come benchmark l'indice MSCI Europe, sul quale è disponibile un Etf di iShares. Chi vincerà la sfida della casa?

L’ ETF DI ISHARES SI AGGIUDICA IL DERBY CONTRO I FONDI BLACKROCK
1.000 euro investiti tre anni fa

Il confronto è piuttosto impietoso. Mille euro investiti tre anni fa sarebbero diventati 1.054 euro con BGF European A2 e 1.048 euro con BGF European Focus A2. Con l'Etf iShares MSCI Europe, invece, i mille euro sarebbero arrivati a 1.132 euro. Ma non basta valutare unicamente le performance. Ancora più interessante è analizzare la suddivisione dei guadagni. I due fondi attivi, infatti, presentano commissioni di ingresso del 5% e con questi prodotti BlackRock ci avrebbe guadagnato molto di più, rispettivamente 103 e 111 euro. Con l'Etf solo 11 euro. Il risparmiatore, invece, avrebbe intascato dall’Etf 122 euro netti, mentre con i due fondi avrebbe guadagnato nella “migliore” delle ipotesi un euro, mentre nella peggiore avrebbe addirittura perso 30 centesimi.

© Riproduzione riservata