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Hi-tech in Borsa, tutte le previsioni degli analisti sui conti di Apple…

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oggi e domani i big presentano i risultati

Hi-tech in Borsa, tutte le previsioni degli analisti sui conti di Apple & Co

Oggi e domani saranno due giornate cruciali per i mercati. In programma infatti ci sono i conti societari delle cinque maggiori società quotate al mondo: Facebook, Apple, Amazon, Microsoft e Google (FAAMG in gergo). Cinque big tecnologici che messi insieme valgono in Borsa qualcosa come 3600 miliardi di dollari. Oltre quattro volte la capitalizzazione di Piazza Affari e circa il 9% di tutta Wall Street.

Perché i conti delle FAAMG sono così importanti?
Per il peso specifico che queste cinque società hanno oggi nel mercato azionario globale, per il ruolo che hanno giocato nella rivoluzione tecnologica degli ultimi anni e per l’importanza che questo fenomeno ha avuto e avrà nell’indirizzare l’economia americana e mondiale i conti di questi colossi tecnologici sono attesi con particolare attenzione. Per la banale ragione che ciò che è bene per le “FAANG” è bene per Wall Street e per il mercato azionario globale. E viceversa.

Cosa ci dicono le valutazioni di mercato?
Le attuali valutazioni di mercato di questi colossi tecnologici sono estremamente elevate. In media il rapporto tra prezzo e utili attesi delle “FAAMG” è pari a 26 volte (la media a Wall Street è di 19 volte). Il loro valore di Borsa è di oltre 7,6 volte il loro patrimonio e 5 volte il loro giro d’affari. Il doppio della media delle società dell’indice S&P 500. Tradotto: il mercato tratta le azioni di queste aziende fortemente a premio rispetto al resto del mercato perché scommette che continueranno a crescere molto nei prossimi anni. I conti sono il banco di prova per questa grossa scommessa.

GLI UTILI DELLE “FAANG”
Utili aggregati delle big tecnologiche americane (* stime degli analisti - Fonte: Elaborazione Il Sole 24 Ore su dati S&P Market Intelligence)

La crescita attesa
Riusciranno anche questa volta a battere le previsioni sugli utili? È assai probabile vista la storia passata e la consumata abilità dei manager di tenere bassa l’asticella delle attese in modo da non aver difficoltà a superarle. A meno di clamorose delusioni è probabile che la notizia anche questa volta non sia “se” batteranno le attese ma in che misura lo faranno. A livello aggregato il consensus degli analisti di S&P Market Intelligence ha messo in conto che le FAAMG chiudano il 2017 con un monte profitti pari a 116,8 miliardi di dollari. Il 23% in più rispetto al 2016. In crescita è previsto anche il giro d’affari che a livello aggregato dovrebbe attestarsi a quota 667 miliardi. Il 19% in più rispetto al 2016.

LE FAANG IN BORSA
Performance a 5 anni dei titoli delle big tecnologiche americane. (Fonte: S&P Market Intelligence)

Le stime sugli utili
La società che dovrebbe registrare la crescita più sostenuta dei profitti dovrebbe essere Facebook che, stando alle stime di consensus, dovrebbe archiviare il 2017 con utili per 17,2 miliardi di dollari. Quasi il 70% in più del 2016. Crescita sostenuta è prevista anche per Microsoft che ci si attende faccia 24,6 miliardi di dollari di utili. Il 39% in più rispetto al 2016. Poco più bassa l’asticella di Alphabet (Google) che si prevede chiuda l’anno con 22,7 miliardi di dollari di utili (+17%). Gli utili di Amazon dovrebbero attestarsi a quota 2 miliardi di dollari (-12%). Un numero molto più basso rispetto alle altre big perché la società di Jeff Bezos tende a reinvestire gran parte dei profitti per crescere in termini di giro d’affari. Sarà quindi su questa voce del conto economico che si concentreranno gli investitori. Le stime di consensus danno i ricavi 2017 di Amazon a quota 177,3 miliardi di dollari. In crescita del 30% rispetto al 2016.

Il peso massimo Apple
Capitolo a parte per il peso massimo Apple che, con 854 miliardi di dollari di capitalizzazione, è la prima società quotata al mondo. La società chiude il bilancio fiscale al 30 settembre. I risultati che pubblicherà domani saranno relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2018. Tradizionalmente il più importante per la società perché è quello in cui si misura il successo di vendita del nuovo modello del suo prodotto di punta: l’iPhone che normalmente viene presentato in autunno. Il banco di prova questa volta sarà sulle vendite del nuovo iPhone X, il primo modello di melafonino a costare oltre mille dollari a pezzo (il range va da 999 a 1,149 dollari). Si è molto discusso in questi mesi se con questo nuovo iPhone la Apple avesse fatto il passo più lungo della gamba pretendendo un esborso eccessivo da parte dei suoi affezionati clienti. C’è molta attesa sui conti anche perché gli investitori vogliono vedere concretamente se la scelta ha pagato o meno. Le indiscrezioni della vigilia non dicono nulla di buono. Ultima in ordine di tempo quella pubblicata ieri dal Wall Street Journal secondo cui l’azienda ha in programma di rallentare la produzione alla luce della bassa richiesta del mercato. Le attese degli analisti per il trimestre danno gli utili a quota 19,7 miliardi di dollari (+10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) su un fatturato di 87,4 miliardi (+11%). Se questi numeri fossero confermati l’anno solare 2017 di Apple dovrebbe chiudersi con 50 miliardi di utili su un fatturato di 238.

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