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Apple, le vendite dell’iPhone X guastano la festa dei conti record

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trimestrali anche per alphabet e AmAzon

Apple, le vendite dell’iPhone X guastano la festa dei conti record

Deludono le vendite dell’iPhone X (Reuters)
Deludono le vendite dell’iPhone X (Reuters)

NEW YORK - Apple ha battuto le previsioni di bilancio, ma nell'ultimo trimestre ha anche riportato una frenata delle vendite di iPhone, il suo prodotto di punta e motore di utili e fatturato. L'azienda di Cupertino ha anche ridimensionato le previsioni di vendita per il trimestre in corso. Il titolo ha oscillato nervosamente nel dopo mercato.

Apple ha annunciato profitti per 20,1 miliardi contro i 17,9 di un anno prima. Gli utili per azione sono stati pari a 3,89 dollari contro i 3,86 attesi. Il giro d'affari è stato di 88,3 miliardi, in rialzo del 13%, rispetto agli 87,28 miliardi anticipati dagli analisti. Le riserve di cash del gruppo sono salite a 285,1 miliardi da 268,9 miliardi e l'azienda aveva già comunicato che intende pagare 38 miliardi di imposte legate al loro rimpatrio incentivato dalla riforma fiscale di Donald Trump. Apple ha stanziato da tempo risorse per questo pagamento e non ha contabilizzato oneri ad esso legati.

Le vendite di iPhone sono tuttavia state di 77,3 milioni di unità, meno degli 80 milioni pronosticati. Nello stesso periodo dell'anno precedente le vendite erano a loro volta state superiori, pari a 78 milioni di smartphone. In autunno l'azienda ha lanciato tre modelli nuovi di iPhone, rispetto ai due tradizionali; con il modello iPhone X per l'anniversario decennale a partire da un prezzo (il più alto di sempre per un iPhone) di 999 dollari per il modello con 64 gigabyte di memoria storage e fino a 1.149 per quello da 256 gigabyte (in Italia 1.189 e 1.359 euro). Ma le dimensioni dello schermo (in particolare in Cina) e, per l’appunto, il prezzo sarebbero stati i principali freni al pieno successo del nuovo top di gamma di Cupertino.

Anche i conti di Alphabet, la holding a cui fa capo Google, hanno parzialmente deluso: il colosso californiano ha riportato un bilancio con perdite per 3,02 miliardi, a causa di oneri di 9,9 miliardi legati alla riforma delle tasse americane. Gli utili per azione, senza le voci straordinarie, sono inoltre stati di 9,70 dollari, sotto le attese (9,96 dollari). Il giro d'affari, sostenuto anzitutto dalla pubblicità digitale, pari a 27,27 miliardi, è però lievitato del 24%, a 32,32 miliardi. Le revenue annuali sono inoltre balzate oltre la soglia dei cento miliardi. Nel dopo mercato il titolo ha ceduto fino al 4 per cento. Nel comunicare i risultati trimestrali Google annuncia la nomina di John Hennessy a presidente del cda.

Molto buono invece il quarto trimestre di un altro gigante dell’hi-tech a stelle e strisce: Amazon lo ha chiuso sopra le attese degli analisti. L'utile per azione si è attestato a 3,75 dollari, decisamente al di sopra degli 1,83 dollari previsti dal mercato. I ricavi si sono attestati a 60,5 miliardi di dollari, sopra i 59,84 miliardi attesi degli analisti. I risultati positivi hanno spinto i titoli Amazon nelle contrattazioni after hours, dove sono arrivati a guadagnare il 3,45% dopo aver chiuso la seduta in calo del 4,20%. Per il primo trimestre, Amazon stima ricavi per 47,75-50,75 miliardi.

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