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Opec e Russia alleati per sempre: si lavora a un accordo entro il 2018

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Opec e Russia alleati per sempre: si lavora a un accordo entro il 2018

(Reuters)
(Reuters)

L’Opec Plus potrebbe evolvere in un’organizzazione permanente entro la fine dell’anno. I 24 Paesi alleati nel taglio della produzione di petrolio, tra cui Arabia Saudita e Russia, stanno già lavorando alla bozza di un accordo «per restare insieme più a lungo» ha affermato Suhail Al Mazrouei, ministro dell’Energia degli Emirati arabi uniti e presidente di turno dell’Opec, in un’intervista al quotidiano The National di Abu Dhabi.

L’obiettivo, ha aggiunto, è ottenere l’adesione di tutti e formalizzare l’intesa nel corso del 2018. «Dipende da quale cornice riusciamo a predisporre insieme al segretario generale dell’Opec, per assicurare che sia qualcosa a cui ciascuno trovi ragionevole adattarsi».

Secondo la Reuters Al Mazrouei ha anche detto che l’Opec sta incoraggiando tutti i suoi membri a non sfruttare al 100% la capacità produttiva, in modo da riuscire a rispondere «nel breve-medio termine» a eventuali impennate della domanda petrolifera oppure a «difficoltà in uno dei Paesi». Nella traduzione in inglese dell’intervista, predisposta dal quodidiano emiratino, non c’era tuttavia traccia di queste osservazioni.

Anche il ministro saudita Khalid Al Falih e il russo Alexander Novak hanno da poco ribadito la volontà di continuare a lavorare insieme anche per indirizzare i mercati petroliferi.

I due si sono visti in questi giorni a Riad, segnalando di avere allo studio diverse altre partnership in campo energetico: dalla partecipazione del fondo sovrano russo all’Ipo di Saudi Aramco, eventualmente in consorzio con entità cinesi, a un possibile investimento saudita in un impianto di Gnl nell’Artico.

Sul fronte Opec Plus, Al Falih ha confermato che i Paesi della coalizione intendono riconsiderare il parametro su cui misurano l’efficacia dei tagli produttivi: ora l’obiettivo è riportare le scorte petrolifere Ocse alla media degli ultimi 5 anni, ma in una riunione ad aprile si comincerà a discutere di come monitorare le scorte in altre aree del mondo e se non sia più opportuno misurare gli stock in termini di giorni di consumo.

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