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la giornata dei mercati

Europa ingrana la marcia. Milano maglia rosa chiude in rialzo dell'1%

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Chiusura in rialzo per le Borse europee ((segui qui i principali indici europei), incoraggiate da Wall Street che si è lasciata parzialmente alle spalle le preoccupazioni per le tensioni geopolitiche internazionali che potrebbero essere

innescate dalle mosse dell’amministrazione Trump in tema di dazi. Del resto anche il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha dato un messaggio positivo, rilevando che la crescita globale potrebbe stupire ancora. Milano, dopo la battuta d’arresto della vigilia, ha vantato la performance migliore, terminando le contrattazioni in progresso dell'1,16%%. Anche spread è sceso a 132 punti, nonostante le difficoltà che si profilano per la formazione del nuovo governo. Sono andate bene anche Francoforte e Parigi, mentre sono rimaste è più indietro Madrid e Londra. Quest’ultima penalizzata anche dalle tensioni tra Gran Bretagna e Russia dopo l’avvelenamento della spia russa a Londra.

Telecom protagonista dopo la mossa di Elliott
A Piazza Affari Telecom Italia (+2,8%) ha catalizzato l’attenzione, nel giorno in cui Elliott ha chiesto una revisione della governance, mettendo ai voti della prossima assemblea la sostituzione di 6 amministratori indicati da Vivendi con manager proposti dal fondo stesso. Nel dettaglio il fondo ha richiesto l’integrazione dei lavori assembleari del prossimo 24 aprile 2018, proponendo la revoca di sei amministratori espressi da Vivendi e la nomina di sei manager indicati dal fondo stesso, tra i quali l’ex ad di Enel, Fulvio Conti, e l’attuale commissario straordinario di Alitalia, Luigi Gubitosi.

Banche sotto la lente nel giorno dell'Addendum della Bce su Npl

Le azioni delle banche hanno registrato un andamento rialzista nonostante la Banca centrale europea abbia messo di nuovo sotto la lente il problema delle sofferenze, pubblicando le nuove richieste per ridurre gli Npl del sistema creditizio. Ad ogni modo le indicazioni Dell'Eurotower sono risultate abbastanza in linea con quelle auspicate ieri dalla Commissione europea. Gli analisti di Credit Suisse hanno sottolineato che «Sia la Commissione Europea che la Bce hanno rilasciato dei documenti finali più favorevoli delle attese». Così Banco Bpm è salita dell'1,6%, Intesa Sanpaolodello 0,6&%,Unicredit del 2,3% e Ubi Banca dell'1,6%. E' rimasta un po' più stabile Banca Pop Er salita solamente dello 0,2%.

Bene Generali e Leonardo dopo i conti 2017

Generaliè salita del 2,5% nel giorno della pubblicazione dei conti in crescita del 2017, archiviati con un utile netto che supera i 2,1 miliardi (+1,4%). I vertici della compagnia hanno anche proposto all'assemblea un dividendo di 0,85 euro (+6%).Hanno continuato a correre anche le Leonardo - Finmeccanica (+2,4%), festeggiando ancora la maxi-commessa vinta in Qatar. L’azienda ha inoltre pubblicato i conti del 2017, con l’utile in calo ma superiore alle attese. In particolare i ricavi sono stati pari a 11,5 miliardi di euro, in calo del 4%, mentre l'Ebitda è sceso del 15% a 1 miliardo. L'utile netto, pur avendo accusato una flessione del 46% portandosi a 272 milioni, è risultato superiore al consensus che era attorno a 229 milioni.

Fca in rialzo nonostante dati deludenti su vendite in Europa

Hanno fatto bene le Fiat Chrysler Automobiles (+1,18%), sebbene le immatricolazioni europee siano andate nettamente peggio del mercato lo scorso febbraio. Le vendite auto del gruppo a febbraio sono calate del 4,4% nell'Unione Europea dei 28 e nei Paesi dell'Efta, ossia Islanda, Norvegia e Svizzera, mentre quelle generali sono aumentate del 4% su base annua. La quota di mercato della casa guidata da Sergio Marchionne è dunque peggiorata dal 7,9 al 7,3%. In Europa sono andati male i brand Fiat (-8,8%) e Lancia/Chrysler (-42,2%), mentre sono state gettonate le Jeep (+50,2%) e le Alfa Romeo (+17,1%). A rialzare la testa è stata Volkswagen che ha visto volare le vendite del 9,4% con la quota di mercato che si è al 24,2%. Della galassia Agnelli sono state gettonate leCnh Industrial(+2,97%) e le Exor (+1,97%).

Atlantia la peggiore del Ftse Mib

Atlantia (-2,33%) ha accusato la performance peggiore del paniere principale all’indomani dell’accordo siglato con Acs per l’acquisto di Abertis. E nonostante l'intesa consenta di spazzare via eventuali ipotesi di guerre al rialzo sul prezzo per la conquista dell’azienda spagnola, come hanno sottolineato gli analisti. In pratica Atlantia ritirerà la propria offerta, mentre quella di Hochtief del gruppo Acs sarà convertita in cash a 18,36 euro. Le azioni di Abertis passeranno in un veicolo controllato al 30% da Acs, al 20% da Hochtief e al 50% più un`azione da Atlantia. Quest’ultima si è impegnata ad acquisire da Acs fino al 24% di Hochtief, per un costo di circa 2,5 miliardi. In più il gruppo che fa capo alla famiglia Benetton avrà anche un`opzione per acquisire entro il 23 marzo una quota fra il 29,9% e il 34% di Cellnex posseduta da Abertis per un prezzo tra 1,5 e 1,7 miliardi

Euro debole sotto 1,24 sul dollaro, yen in rialzo

Sul fronte dei cambi, l'euro/dollaro si è allontanato dalla soglia di 1,24, proseguendo l'indebolimento iniziato ieri, dopo il discorso del numero uno della Bce, Mario Draghi che ha rassicurato su una politica accomodante dell'istituto ventrale. (segui qui i cambi dell'euro contro le principali valute). Negli States, invece, sale la convinzione che la Federal rserve procederà a quattro rialzi dei tassi di interesse nel corso del 2018.

Petrolio in rialzo

Dopo la seduta volatile della vigilia, il petrolio ha ripreso a salire (segui qui l'andamento di Brent e Wti in tempo reale), nonostante l’Opec per la prima volta abbia dichiarato che nel 2018 la nuova produzione dello shale oil statunitense supererà la crescita della domanda globale.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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