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Novartis, accordo da 13 miliardi con Gsk: vende il 36,5% Consumer Healthcare

Accordo da 13 miliardi tra il gruppo farmaceutico svizzero Novartis e GlaxoSmithKline (Gsk) per cedergli il suo 36,5% di partecipazione nella joint venture tra i due gruppi attiva nel Consumer Healtcare, una joint venture che gestisce farmaci senza prescrizione e che annovera nomi di uso comune tra i consumatori come l’analgesico Panadol, il dentifricio Acquafresh o il famoso trattamento Zovirax. Una decisione, spiega Novartis, presa perché consentirà al gruppo di concentrarsi ulteriormente sullo sviluppo e crescita delle sue attività principali. «Visto che la nostra joint venture sull'assistenza sanitaria ai consumatori con Gsk sta procedendo bene, è il momento giusto per Novartis di cedere un'attività no core ad un prezzo interessante. Questo servirà a rafforzare la nostra capacità di allocare capitali per far crescere le nostre attività principali, guidare i ritorni degli azionisti, ed eseguire la creazione di valore su acquisizioni mentre continuiamo a costruire la principale azienda farmaceutica», ha detto il ceo di Novartis Vas Narasimhan che con questa vendita mette a segno la prima grande operazione da quando ha rilevato il gruppo, succedendo a Joseph Jimenez alla testa di Novartis per otto anni.

Novartis e Gsk avevano creato Consumer Healthcare nel 2015 nell'ambito della profonda riorganizzazione delle attività dell'azienda farmaceutica svizzera e la joint venture era già stata rivista con lo spin off di diverse divisioni tra cui quelle relative ai vaccini e alla salute degli animali. Da parte sua, Gsk ha accolto con favore questa operazione che, ha spiegato, permetterà ai suoi azionisti di «approfittare di tutte le entrate» generate da farmaci senza prescrizione, come ha sottolineato il ceo Emma Walmsley.

Un business che conta grandi numeri. Nel 2017 il business dei farmaci senza ricetta medica ha generato ricavi per 7,8 miliardi di sterline (8,9 miliardi di euro) e il margine operativo è aumentato dall'11,3% nel 2015 a 17,7% nel 2017. GlaxoSmithKleine, con questa operazione, vede un margine di circa il 25% entro il 2022. Ora la transazione dovrà prima essere approvata dagli azionisti di Gsk ma Novartis si aspetta che la transazione venga completata durante il secondo trimestre.

Quattro membri del consiglio di amministrazione della joint venture provengono da Novartis e lasceranno le loro poltrone una volta completata l'operazione. Per finanziare questa operazione, Gsk ha annunciato che lancerà una «revisione strategica» dei suoi prodotti nutrizionali, lasciando intendere che potrebbe venderli. Questi prodotti, che includono la bevanda Horlicks, principalmente venduti dal gruppo inglese in India hanno generato vendite per 550 milioni di sterline nel 2017 (630 milioni di euro). Gsk deciderà il destino dei suoi prodotti nutrizionali entro la fine di quest’anno.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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