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Intesa Sanpaolo rinuncia alla garanzia statale su bond "venete"

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Intesa Sanpaolo rinuncia alla garanzia statale su bond "venete"

Carlo Messina (Ansa)
Carlo Messina (Ansa)

Intesa Sanpaolo, avendo completato le possibili operazioni di riacquisto dei titoli obbligazionari emessi da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e assistiti da garanzia dello Stato (sia collocati sul mercato sia utilizzati dalle due banche come collaterale in finanziamenti pronti contro termine), può procedere all’annullamento di tali titoli in suo possesso. E' quanto comunica in una nota l'istituto bancario. «Conseguentemente, in data odierna Intesa Sanpaolo ha inviato al ministero dell’Economia e delle Finanze comunicazione di rinuncia alla relativa garanzia dello Stato».

La rinuncia alla garanzia - spiega il comunicato - sarà valida solo ed esclusivamente per i titoli detenuti dalla Banca (pari a circa 9,3 miliardi di euro), mentre non produrrà effetti per i titoli rimasti in circolazione (pari a circa 0,8 miliardi di euro), ancora detenuti da altri obbligazionisti perché non portati in adesione alle predette operazioni di riacquisto. La rinuncia estingue il rischio di un potenziale onere di circa 9,3 miliardi di euro per lo Stato.

Quanto annunciato oggi da Intesa Sanpaolo, che comporta il venir meno del potenziale rischio di 9,3 miliardi di euro sui conti pubblici italiani, si riferisce - fanno sapere dallo stesso istituto - al futuro annullamento (che avverrà dopo l’autorizzazione delle autorità competenti) di sei obbligazioni, limitatamente alle quote detenute da Intesa Sanpaolo e alla relativa garanzia statale sottostante, emesse nel corso del 2017, da Banca Popolare di Vicenza e da Veneto Banca. In particolare, si fa riferimento a due emissioni della Banca Popolare di Vicenza, per un importo complessivo di 5,2 miliardi di euro (di cui 4,8 miliardi detenuti da Intesa Sanpaolo), emesse il 3 febbraio ed il 1 giugno 2017; quattro emissioni di Veneto Banca, per un importo complessivo di 4,9 miliardi di euro (di cui 4,5 miliardi detenuti da Intesa Sanpaolo), due delle quali emesse il 2 febbraio ed altre due emesse il 31 maggio 2017.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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