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Ubs maglia nera a Zurigo. Bene l'utile, ma i toni cauti preoccupano

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Ubs maglia nera a Zurigo. Bene l'utile, ma i toni cauti preoccupano

Ubs, con un calo attorno al 4%, il peggiore in tre mesi, frena la Borsa di Zurigo, in ribasso comunque più contenuto (segui qui l'andamento del listino). La maggiore banca svizzera ha deluso gli investitori: anche se l'utile del primo trimestre è stato superiore alle previsioni (+19% a 1,5 miliardi di franchi svizzeri, 1,2 miliardi di euro, contro gli 1,4 miliardi di franchi attesi), i toni cauti usati per i mesi a venire, con i timori espressi per l'aumento delle tensioni geopolitiche e degli atteggiamenti protezionistici, hanno messo in allarme gli operatori, che temono un calo di fiducia. Il titolo è comunque al di sopra del minimo degli ultimi dodici mesi, fissato a febbraio 2017 a 15,44 franchi.

Inoltre, il Cet1, che misura la solidità finanziaria del gruppo, è stato leggermente al di sotto delle stime (è calato al 13,1%, sotto il 13,3% atteso dalla società) e la divisione di gestione patrimoniale, che da sola genera circa la metà dell'utile al lordo delle tasse della banca, ha deluso le aspettative. Tutto questo ha oscurato l'ottima performance dell'investment banking (utile per 589 milioni di franchi, contro i 463 milioni attesi). Nei tre mesi, l'utile netto è salito del 19% a 1,5 miliardi di franchi svizzeri (1,2 miliardi di euro). I ricavi sono cresciuti del 2% a 7,6 miliardi di franchi svizzeri, grazie alla gestione patrimoniale e alle attività di investment banking. «Nel primo trimestre i risultati di tutte le divisioni tranne l'investment banking sono stati al di sotto delle previsioni. Non prevediamo che il consensus aumenterà le stime, anzi vediamo rischi di downgrade», soprattutto a causa della delusione sul fronte di costi e ricavi, ha detto Kian Abouhossein, analista di JPMorgan Chase in una nota ai clienti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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