Finanza & Mercati

Testa a testa Elliott-Vivendi alla vigilia della sfida su Tim

  • Abbonati
  • Accedi
verso l’assemblea

Testa a testa Elliott-Vivendi alla vigilia della sfida su Tim

(Ansa)
(Ansa)

La sfida tra Elliott e Vivendi su Tim si gioca sul filo di lana. Sembra che la chiamata a raccolta abbia avuto l’effetto di incentivare la partecipazione, con un’affluenza stimata tra il 65% e il 66%. Asticella alta da saltare - se il dato sar confermato - anche per Vivendi che parte, di suo, dal 23,94%.

Le mosse dei francesi
I francesi potrebbero contare sull’appoggio di fondi che sono nel loro azionariato e in quello di Telecom (alcuni avrebbero anche arrotondato la quota ultimamente). Ilfondo Usa Evermore - che, secondo i dati Bloomberg, ha lo 0,12% di Tim ed esposto sia su Vivendi (lo 0,08%, l’investimento pi consistente in portafoglio) sia sul Gruppo Bollor - ha spezzato una lancia a favore del socio transalpino, sostenendo che la prospettiva di un conflitto prolungato e il rischio di perdere il ceo Amos Genish sarebbero “disruptive” per l’incumbent tricolore.

Forse non un caso che Vivendi abbia fatto uscire la sera del 1maggio - festa anche in Francia - due righe di comunicato nel quale annunciava che il prossimo 17 maggio il consiglio di sorveglianza avrebbe esaminato diverse ipotesi di evoluzione del capitale di Universal music, della quale tre anni fa aveva chiesto lo spin-off l’hedge fund Usa P.Schoenfeld, che invece sollecitava a tenersi stretta la quota in Telecom anche per poter nominare amministratori. L’ipotesi pi gettonata l’Ipo della casa Usa, su cui il mercato scommette da anni.

Le istanze degli americani
Elliott punta invece tutto sul cambio di governance, con un consiglio indipendente che faccia gli interessi di tutti gli azionisti. Le disavventure giudiziarie di Vincent Bollor - indagato per “scambio di favori” in Africa dove opera col gruppo di famiglia - hanno portato acqua al mulino del fondo attivista. Un tema reputazionale che per non provoca automatismi, in senso stretto, dato che Bollor (per il momento non rinviato a giudizio) si dimesso dalla presidenza di Vivendi, passando le redini al figlio Yannick che, per quanto sia stato alla guida di Havas (il supposto strumento dello scambio di favori), non coinvolto nelle indagini.

Sono profondamente dispiaciuto per i tormenti che il gruppo dovr subire, ha scritto il finanziere bretone ai dipendenti, consapevole che richieder molto tempo occuparsi delle vicende giudiziarie. Entrando nel merito delle accuse, che legano le concessioni ottenute dal gruppo Bollor nei due Paesi alla salita al potere di Alpha Cond in Guinea e di Faure Gnassinb in Togo, l’imprenditore precisa: Abbiamo chiesto queste concessioni in un momento in cui nessuna di queste due personalit era al potere. Nella lettera, Bollor ha fatto poi riferimento al futuro successore che dovrebbe essere il figlio Cyrille, oggi responsabile della divisione trasporti e logistica.

La contesa su Genish
Entrambi i contendenti, a parole, sostengono l’ad Amos Genish. Il quale, sebbene sia in lista con Vivendi, ha 30 milioni di buoni motivi per restare in Tim chiunque vinca. L’assemblea del 24 aprile ha infatti approvato il piano di incentivazione che gli assegna la possibilit di ottenere - a titolo gratuito - 30 milioni di azioni, valore di mercato a oggi di oltre 25 milioni (0,84 euro ieri, +2,3%). Certo la sua permanenza alla guida di Telecom legata a doppio filo alla conferma del suo piano strategico-industriale.

La composizione del cda
Le liste in lizza sono solo due: chi vince piazza 10 candidati, chi perde 5. Tenendo conto delle regole statutarie su indipendenti e genere, ecco come sar composto il consiglio (asterisco per gli indipendenti). Se vince Vivendi: Amos Genish, Arnaud de Puyfontaine, Franco Bernab, Marella Moretti*, Frdric Crepin, Michele Valensise*, Giuseppina Capaldo*, Anna Jones*, Camilla Antonini*, Stephane Roussel/Fulvio Conti*, Alfredo Altavilla*, Massimo Ferrari*, Paola Giannotti de Ponti*, Luigi Gubitosi*. Se vince Elliott: Fulvio Conti*, Alfredo Altavilla*, Massimo Ferrari*, Paola Giannotti de Ponti*, Luigi Gubitosi*, Paola Bonomo*, Maria Elena Cappello*, Lucia Morselli*, Dante Roscini*, Rocco Sabelli*/Amos Genish, Arnaud de Puyfontaine, Marella Moretti*, Michele Valensise*, Giuseppina Capaldo*.

© Riproduzione riservata