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Ferragamo debole dopo i conti, ma investitori aspettano nomina ceo

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Ferragamo debole dopo i conti, ma investitori aspettano nomina ceo

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Salvatore Ferragamo in rosso a Piazza Affari all’indomani dei conti del primo trimestre, archiviati con numeri ancora in rallentamento e un utile scivolato di oltre il 18%. Dopo una iniziale sbandata superiore al 3%, i titoli della maison fiorentina registrano un calo abbastanza in linea con quello del Ftse Mib. Del resto se gli analisti consigliano prudenza, la speculazione scommette su un ruolo chiave della ex numero due di Gucci, Micaela Le Divelec, nella maison.
Ieri a mercati chiusi l’azienda fiorentina ha annunciato di avere archiviato il primo trimestre 2018 con un giro d'affari in calo dell'1,7% a 304 milioni di euro (+1,7% a tassi costanti) e un utile netto di 9 milioni, in ribasso del 18,8%, a causa dell'aumento del carico fiscale «dovuto a minori imposte differite attive negli Stati Uniti a causa del cambiamento dell'aliquota fiscale», ha spiegato la società. Mediobanca ha apprezzato l’andamento dei ricavi, risultati superiori alle attese, ma ha commentato che l’utile è andato peggio di quanto fosse stato preventivato a causa delle poste fiscali, risultate sopra le attese con il tax rate salito al 38,6% rispetto al 28,4% del primo trimestre del 2017. «Come nota positiva – hanno commentato gli esperti di Piazzetta Cuccia – la posizione finanziaria netta è migliorata, portandosi a 141 milioni, contro i 127,5 milioni di un anno prima». Mediobanca, tuttavia, consiglia di vendere le azioni per le quali individua un target di prezzo a 17,5 euro, livello molto più basso rispetto alle attuali quotazioni. «Il primo trimestre è risultato debole – è spiegato nella nota dell’istituto – il mix di prodotti non dovrebbe comportare un rilancio dei margini, sebbene la società controllerà i costi». L’assenza di segnali tangibili di una ripresa e l’attesa per la nomina del nuovo ceo hanno indotto Mediobanca a raccomandare prudenza nei confronti della maison fiorentina. Anche Equita ha consigliato di vendere le azioni per le quali ha calcolato un target di prezzo a 20,5 euro, livello ritoccato al rialzo rispetto ai precedenti 19,3 euro, mettendo in conto che la società riuscirà a registrare un aumento del proprio fatturato 2018 tra l’1 e il 2% a tassi costanti.
Intanto gli investitori continuano a interrogarsi sul nome del manager che guiderà l’azienda dopo l’uscita di Eraldo Poletto a partire dallo scorso 8 marzo. Ieri il presidente Ferruccio Ferragamo, che guida la società come presidente esecutivo, pur non svelando dettagli sul nome, ha aperto alla possibilità che potrebbe essere Micaela Le Divelec, visto che a più riprese ha ribadito che l’ideale per l’azienda di moda sarebbe che il nuovo amministratore delegato venisse scelto all’interno dell’organizzazione. La manager, con un annuncio a sorpresa, è stata nominata direttore generale del gruppo lo scorso 20 aprile. La scelta era stata salutata con entusiasmo dal mercato, tenendo conto dell’esperienza ventennale maturata dalla Le Divelec in Gucci, dove fino a febbraio era la numero due della casa della doppia G al fianco di Marco Bizzarri. Gucci ha continuato a impressionare il mercato anche nel primo trimestre con una crescita dei propri ricavi del 49%.
Ferruccio Ferragamo ha spiegato che Le Divelec ha già iniziato a lavorare attivamente nella riorganizzazione del gruppo fiorentino, al fianco di suo figlio, James Ferragamo, che cura il prodotto. «Vogliamo trarre vantaggio dalla sua esperienza che va dalla finanza all’hr, alla logistica», ha spiegato il presidente, che inoltre ha ribadito che la «migliore scelta per Ferragamo sarebbe che il nuovo ceo venisse scelto nell'organizzazione dell'azienda. Non si tratta di un must, d'altra parte sarebbe la scelta migliore».

(IL Sole 24 Ore Radiocor)

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