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Opzioni binarie al bando in Europa, tutele contro i Cfd

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Opzioni binarie al bando in Europa, tutele contro i Cfd

(Adobe Stock)
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Stop alle opzioni binarie e forti limitazioni alla vendita di Cfd (contratti per differenza). Entrambe le misure - rivolte alla clientela retail - sono state adottate dall’Esma (l’autorità europea che vigila sui mercati finanziari) ed entreranno in vigore dal 1 luglio (divieto di vendita delle opzioni binarie) e dal 2 agosto (restrizioni sui Cfd).

Si tratta della prima misura adottata dall’Esma da gennaio, da quando ha ottenuto il potere di vietare il collocamento di strumenti finanziari rischiosi. In questo categoria rientrano sicuramente le opzioni binarie, prodotti che promettono facili guadagni (e che per questo negli ultimi anni hanno attratto molti ingenui piccoli investitori soprattutto attraverso il marketing online) ma che spesso si trasformano in trappole che erodono tutto il capitale investito, in molti casi ignari della pericolosità di questo prodotto. L’Esma ha ravvisato un evidente problema di trasparenza anche sui Cfd, contratti derivati aperti ai piccoli investitori che consentono di prendere posizione (tanto al rialzo quanto al ribasso) su svariate asset class senza possederne il sottostante. Pertanto, per tutelare i piccoli investitori, sono state applicate restrizioni all’esposizione di questi, riducendo la leva finanziaria a seconda dell’investimento sottostante.

«Le misure che l’Esma ha adottato rappresentano un passo significativo verso una maggiore protezione degli investitori nell'Unione europea - spiega Steven Maijoor, presidente dell’Esma -. Le nuove misure sui Cfd, per la prima volta, garantiranno che gli investitori non possano perdere più denaro di quanto hanno investito, limitare l’uso di leva finanziaria e fornire avvertenze di rischio comprensibili per gli investitori».

Più nel dettaglio, la leva dei Cfd sulle coppie di valute principali non potrà superare 30:1, quella sulle coppie di valute non principali, oro e indici di Borsa più importanti non potrà superare 20:1. Quanto alle azioni leva massima pari a 5:1. La mannaia ha colpito ancor più duramente le criptovalute: in questo caso non si potrà andare oltre la leva doppia. La riforma, adottata dall’Esma ai sensi dell’articolo 40 del regolamento sui mercati degli strumenti finanziari include inoltre la standardizzazione della percentuale di margine (al 50% del margine minimo richiesto) a cui i broker saranno tenuti a chiudere uno o più Cfd aperti del cliente al dettaglio; la protezione del saldo negativo, evitando che il cliente possa perdere più di quanto effettivamente depositato; restrizione agli incentivi offerti per negoziare i Cfd; avviso di rischio standardizzato che evidenzi la percentuale di perdite sui conti degli investitori al dettaglio da parte del broker.

Le nuove restrizioni avranno una validità di tre mesi. Prima del termine l’Esma potrà rivederle e/o decidere di estenderle per altri tre mesi.

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