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Angelo Moratti lancia il fondo Mip da 100 milioni per aziende del lifestyle

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Angelo Moratti lancia il fondo Mip da 100 milioni per aziende del lifestyle

Aprire le porte del mondo al lifestyle italiano. Questo l’obiettivo del nuovo progetto di Angelo Moratti, vicepresidente di Saras e attivo negli investimenti in startup da tempo. La società di gestione del risparmio, Milano Investment Partners, fondata dall’imprenditore annuncia il primo closing del fondo Mip I, che avrà come target società che hanno superato la fase di early stage e puntano a uno sviluppo più compiuto e con una visione strategica di evoluzione sui mercati internazionali. «Il fondo si focalizzerà su aziende del settore lifestyle italiano con operazioni di expansion. Si tratta di investimenti con un minor rischio rispetto alla fase early stage delle startup perché si tratta di modelli di business già testati. Le aziende in questa fase hanno bisogno di capitali per fare un salto dimensionale e noi possiamo fornire loro non solo investimenti, ma anche la capacità di rendere scalabile a livello globale il loro business e la capacità di implementare la loro strategia digitale» spiega Angelo Moratti al Sole 24 Ore.

E per accompagnare le aziende in questa fase di sviluppo Moratti, che coprirà il 10% della raccolta del fondo, ha scelto un team di qualità, con un’età media relativamente bassa per gli standard italiani. I partner operativi del fondo sono Stefano Guidotti, amministratore delegato della sgr, fondatore ed ex-ceo di U-Start; Paolo Gualdani, amministratore della sgr, managing director di Acm dal 2008; e infine Igor Pezzilli, amministratore della sgr e co-founder di Lazada. «La nuova generazione di imprenditori italiani è stata educata all’estero o ha avuto esperienze internazionali, ha un’infarinatura digitale e sta scoprendo nicchie di prodotti da sviluppare partendo dalla valorizzazione delle eccellenze italiane. Loro rappresentano il nostro target e a loro che guardiamo per realizzare partecipazioni di minoranza» osserva Moratti, proseguendo poi: «Abbiamo un obiettivo di raccolta di 100 milioni di euro e possiamo ad oggi già contare investitori del calibro di Banco Bpm, family office e un network di imprenditori, che oltre agli investimenti potranno costituire la rete di supporto allo sviluppo delle imprese su cui punteremo». D’altra parte la differenza fra Italia ed altri ecosistemi per le startup sta proprio nell’affiancare una rete che possa supportare lo sviluppo delle aziende attraverso network, competenze ed expertise da fornire ai neo imprenditori, come del resto avviene già da tempo negli Stati Uniti.

Non è un caso che Moratti importi un modello simile. Sono ormai decenni che l’imprenditore ha rapporti con investitori di calibro internazionale: si è occupato di introdurre il team di Warren Buffett ai mercati europei, ha accompagnato Starbucks nell’ingresso in Italia e nell’accordo con Princi e allo stesso tempo ha anche rapporti con investitori del Far East. «Sulle aziende italiane del segmento a cui noi guardiamo al momento c’è uno sconto di multipli rispetto ad altri Paese, solo per il fatto che si tratta di società italiane. Operiamo, quindi, in un buyer market. L’ntenzione è quella di investire da soli, ma siamo aperti a coinvestimenti con altri fondi nel caso ci fosse una comunanza di interessi» commenta Moratti, che vede nel fashion, food, design, sport e travel italiani le eccellenze su cui puntare.

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